“Bianco e nero” – Intervista a Virginia Mori

Quando la tua illustratrice preferita di sempre capita ignara e curiosa nel tuo negozio non puoi che essere sorpreso, confuso e felice.  In quei giorni Virginia Mori stava insegnando alla Summer School di Ars in Fabula e accompagnata dai alcuni studenti non poté fare a meno di imbattersi nel nostro shop “Tandem”.

Dimostrando il nostro amore per i suoi disegni (con tanto di posterone appeso nel nostro ufficio!) l’abbiamo convinta a collaborare con noi :) Le sue stampe fine-art in tiratura limitata, firmate e numerate svettano nella nostra vetrina di Natale.

 E siamo anche riusciti a intervistarla strappandole 5 chirurgiche risposte :)

La volta che Virginia Mori venne Da Tandem :)

Che filo lega le tue opere? Prova l’impresa di trovare 2 aggettivi “collettivi” che senti siano capaci di descriverle tutte.
Bianco e nero.

Realizzi i tuoi disegni a penna, con una semplice bic. è una scelta di immediatezza, abitudine, agio o cosa altro?
Non ho mai dato troppa importanza al mezzo con cui mi esprimo quanto più alle idee che rappresento, un mezzo semplice come la bic mi è sembrato sempre sufficiente a raccontare quello che avevo in testa.

 

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Molti ti conoscono per i tuoi short film animati. Ce ne uno di cui vai particolarmente orgogliosa? Pensi di tornare a esprimerti in con questo mezzo espressivo?
L’animazione è un mezzo di espressione che unisce cinema , disegno e musica,lo trovo molto affascinante e allo stesso tempo complesso, non sono mai soddisfatta pienamente di quello che faccio e questa è probabilmente la spinta che ti porta a continuare il percorso.

Ti capita di lavorare su commissione o comunque seguendo delle indicazioni specifiche? Come limita o stimola la tua creatività il dover lavorare su un tema scelto da altri?
Si mi capita spesso di lavorare su commissione, ogni volta dipende tutto da quale sia la commissione e chi è l’art director con cui ti interfacci, con alcuni ti trovi subito in sintonia con altri meno, ma in ogni caso da qualsiasi lavoro impari qualcosa.

 

Proprio mentre stavamo preparando questa intervista una bimba con gli occhioni vispi è rimasta ammaliata da un tuo disegno esposto nella nostra vetrina, quello col gattone che sovrasta nel letto una donna. E naturalmente ha “costretto” il padre ha comprare il disegno per regalarlo alla mamma, con tanto di cornice fatta a mano! Questa cosa ci ha fatto pensare a uno dei motivi che ci ha fatto innamorare dei tuoi lavori: aver creato un’immaginario che riesce a essere insieme fiabesco e cupo, reale e onirico, e sedurre così persone di ogni risma e di tutte le età e innescando le più disparate interpretazioni e suggestioni. Qualcosa da dichiarare?
Si,
 grazie!

TI PIACE VIRGINIA MORI?