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NOTTE dell’OPERA 2018 – SIMPOSIO VEGETALIS di Paola Tassetti @ Tandem

 

Il 2 agosto per la Notte dell’Opera 2018, Paola Tassetti torna nel nostro shop maceratese Tandem di Corso della Repubblica, presentando:

SIMPOSIO VEGETALIS – Banchetto conviviale anatomico/botanico

Una “riunione conviviale”, banchetto tra botanica ed anatomia come celebrazione della coesistenza di due mondi, quello antropico da una parte e quello organico dall’altra, mettendo così in evidenza lo scambio tra corpo e natura tradotti in elementi anatomici, artificiali, ed elementi botanici, naturali.

Un archivio di reliquie vegetali intimo e privato, che nasce dalla ricerca personale di Paola Tassetti.

Artista che lavora alla classificazione di oggetti inusuali e alla raccolta di elementi organici botanici che si configurano come una vera e propria catalogazione di natura estetica.

La cultura materiale viene raccontata per mezzo di canoni estetici che cercano di mettere assieme memorie ed esperienze dell’artista vertendo alla sensibilizzazione verso il paesaggio.

Paola Tassetti  è un’artista nativa Italiana (b.1984). Studia arte, si laurea in architettura e successivamente si specializza nella ricerca del paesaggio. Durante la permanenza a Kyoto e a Londra sperimenta l’attrazione al simbolismo, per mezzo di studi su tela ed installazioni scultoree. La sua ricerca sperimenta diverse discipline: biologia, botanica, anatomia, archeologia ed architettura. Paola lavora nell’ambito della ricerca del paesaggio, con installazioni temporanee, pitture surreali, collage digitali, arte digitale, pittura materica, serigrafia ed essiccazione di Erbe. La pittura surrealista, la video animazione, i collage, i bozzetti tipografici, le installazioni scultoree e la performance corporea, sono elementi che fanno coesistere l’organicità nelle sue opere, articolandone l’universo espressivo in funzione alla complessità dei contenuti emozionali e simbolici tematizzati. Le sue opere sono interessate a dialogare con la dimensione espressiva degli spazi e in particolare dei contesti territoriali che ha visitato, soprattutto ambiti “locali”, fatti di radici e ramificazioni dei suoi luoghi. Nel 2016 espone al Katzen Arts Center di Washington la serie di collage “Intensio Animi” e successivamente alla Triennale di Milano il progetto “Baloon”. Nel 2017 espone le sue tele “Condotti Anatomici” alla Fenice di Trieste ed al Mauto di Torino. Nel 2018 espone allo IAAD di Bologna e all’Excelsior di Milano l’installazione alchemica “Conserve Globulari” ed “Anatomia Vegetale.

PARTECIPA

“Mondi diversi e il compito di evocarli” – Intervista all’illustratrice C. Benedetta Vialli

Benedetta Vialli - Illustratrice

Già sapete che non ci passa l’amore per le cose di carta e per taccuini illustrati da riempire di disegni e pensieri …. Questa estate il nostro spazio maceratese “Tandem” in Corso della Repubblica ospita una nuova serie sketchbook realizzati da una illustratrice in cui siamo felicemente inciampiati la scorsa primavera: Benedetta C. Vialli. Il suo lavoro ci ha colpito per l’originalità e ironia dei disegni, immediati e sottili, insieme.

Vogliamo saperne di più sul suo conto e i suoi lavori!

Ciao Benedetta! Iniziamo chiedendoti come ti sei avvicinata al mondo dell’illustrazione. Quando hai deciso di intraprendere questa strada?

Dopo troppi anni di pittura all’Accademia di Belle Arti, ho capito che la pittura non era cosa per me! Mi è sempre piaciuto usare l’ironia nel disegno, non dico che con la pittura non si possa fare…ma io non ci riuscivo! Amo l’arte ma mi ci sono sempre approcciata in maniera troppo seriosa, l’illustrazione e il fumetto mi hanno dato la possibilità di esprimermi meglio..anche nelle cose più serie!

Come trovi a Venezia dal punto di vista del fermento culturale per un’illustratrice freelance? E come ti è sembrata Macerata il giorno in cui ti sei imbattuta nel nostro negozio e hai deciso di entrare :)

Sono tanti anni che sto a Venezia e vi assicuro che oltre ad essere bella ci si può anche vivere. Mi rilassa la mancanza di traffico e la sua dimensione pedonale, poi certo quando ti imbottigli nelle calli con i turisti non è più molto rilassante, ma possiedo un anima tutto sommato zen, sopravvivo! In più è molto viva da un punto di vista culturale e lo è in campi diversi, questo la rende molto stimolante.
A Macerata mi ci ha portata in mio compagno che è originario delle Marche. Quel giorno mi ha colpita la vostra vetrina con tutte quelle illustrazioni e macchine fotografiche! Mi è sembrato il posto perfetto per una città zeppa di giovani talenti che invadono l’Accademia di Belle Arti e le classi di Ars in Fabula, allora ho deciso di entrare per dare una sbirciata…poi da cosa nasce cosa :)

Come nasce un tuo disegno? Una volta che ti viene un’idea quali sono gli step successivi che portano alla realizzazione del progetto?

Già quando mi è venuta l’idea sto disegnando. Faccio molti brainstorming di parole chiave e bozzetti. Quando ho individuato l’idea da realizzare mi metto al computer e mi faccio delle foto! Si, sembra assurdo ma grazie a dio vivo in un epoca in cui posso farmi un sacco di foto e usarmi come modella! Non saprei come altro fare… Sappiate che per ogni disegno c’è sempre una foto da qualche parte di me che faccio quella cosa lì. Inoltre consulto anche moltissimi libri d’arte, fotografia, anatomia e poi quando mi serve una “tuta da quarantena” o un “gatto che cammina”, per fortuna c’è google immagini!

 

Cosa definiresti in 3 aggettivi il tuo modo di lavorare?

Sincero, rapido, appassionato.

Nonostante si percepisca un timbro omogeneo nelle tue opere, abbiamo riscontrato delle differenze di stile e di genere, che possono spiazzare. È una nostra impressione o una tua precisa scelta?

Non so se è un bene o un male…ma non ho mai avuto uno stile preciso. Non mi sono mai imposta cose come: “da oggi il naso lo faccio così e le fronde degli alberi colà” o forse quando c’ho provato non sono riuscita a mantenere la regola! Disegnando molto, da sempre, il mio segno è in continua evoluzione e lo lascio molto fare, mi piace che mi sorprenda. In più mi pongo in maniera diversa ad ogni progetto. Sono convinta che occorra modificare la tecnica, l’atmosfera e la temperatura in base all’obbiettivo che ci si pone, quindi non tratterò mai alla stessa maniera un articolo sulle lotte femministe negli anni 60 e un racconto fantastico. Sono mondi diversi e io ho il compito di evocarli.

Guardando il tuo portfolio ci ha colpito il progetto Feminist Issue-Bossy. Il filo rosso che accomuna le opere presenti nella raccolta è l’immagine della donna e il gender conflict.  Qual è il messaggio che vuoi comunicare a chi guarda questi tuoi lavori?

Quella è una raccolta di lavori che ho fatto per varie testate online che trattano di questioni di genere e di femminismo. Sono molto legata a questi temi e faccio in modo che i miei disegni ne parlino sempre un po’. Sono convinta che chi fa comunicazione (in qualsiasi campo creativo) abbia una responsabilità enorme e al contempo una grande occasione per fare cultura. Ogni volta che mi metto a disegnare, al di là della commissione, penso sempre come caratterizzare le persone che rappresento, senza banalizzarle o peggio ancora stereotiparle! Il lavoro “This is what a feminist looks like” che ho fatto per Bossy ne è l’esempio lampante. Chi è femminista? Non solo donne, non solo bianche, non solo magre, non solo normodotate etc… Sono questioni fondamentali alle quali bisogna pensare quando ci si rivolge a un pubblico.

Quali sono secondo te i pregi e i difetti dell’affidarsi al digitale e quindi usare una tavoletta grafica piuttosto che disegnare a mano?

Il disegno in digitale mi ha rapita subito, lo trovo comodissimo! Posso cancellare all’infinito, spostare gli elementi nel campo, ingrandirli, rimpicciolirli, cambiare colore… troppo comodo! Non sono mai stata una grande pittrice quindi non sento la mancanza di certi effetti pittorici, che comunque si possono riprodurre o campionare come faccio io. Infatti continuo anche a disegnare sulla carta con le matite, l’inchiostro, le tempere e gli acquerelli. Il difetto più grande del digitale, quindi direi che è proprio questo: la mancanza del rapporto con la materia. Sono contenta di essermi approcciata al digitale solo dopo tanti anni di insozzamento di mani!

Come ti sei trovata nelle tue avventure editoriali, come quella realizzata con Vice ?

La commessa arriva il lunedì e la consegna è prevista per il giovedì, bisogna lavorare tanto e in fretta, è fondamentale comunicare con chiarezza perché si ha poco tempo. Lavorare con i giornali è “frenetico” ma io sono abituata a lavorare velocemente!

Veniamo alle illustrazioni che abbiamo scelto. per realizzare una serie di sketchbook. Raccontaci la storia dietro ognuna di esse :)

Wow ok! Allora..sono tutti progetti personali tranne “Mamma’s frangetta” che è stata pubblicata sul numero 38 di LAHAR magazine. Il tema del mese era “la mamma” e io me la sono sentita di farmi portavoce di tutte quelle povere persone che come me quando erano infanti hanno subito il taglio dei capelli casalingo…io me le ricordo quelle schiere di caschetti sbilenchi con le frange dalle più varie angolazioni e altezze… ecco l’ho fatto per voi!

Le altre illustrazioni sono tutte nate dalle situazioni ed esigenze più diverse.. per esempio “Game GRRRL” è nata per togliermi un sassolino che stava nella scarpa da un bel po’…con il pretesto di celebrare i vent’anni del Game Boy Color ho colto l’occasione di far sapere ai più che non ci giocavano solo i Boys ma anche parecchie GRRRLS che come me ci hanno perso gli occhi con quello schermo maledetto privo di retro illuminazione!

“Game Grrrl” – Benedetta Vialli @ Tandem

Poi c’è “Istruzioni per l’uso” che spiega in poche mosse come usare un libro correttamente. “Succulente” vede una schiera di piante grasse (appunto dette “succulente”) più un intruso…non volevo dire granché..ma ci tenevo a contribuire anche io a questa febbre dei cactus che pare aver afflitto un’intera generazione di illustratori! Poi c’è “Al settimo cielo” che è di base un disegno in libertà ispirato alla copertina di Vespertine di Bjork.

“Settimo Cielo” & “Istruzioni per l’uso” – Benedetta Vialli @ Tandem

Vuoi comprare  taccuini e poster con le illustrazioni di Benedetta C. Vialli?

Vienici a trovare nel nostro shop “Tandem” (Corso della Repubblica 23, Macerata)

o chiedi info e ordinali via mail: azarcomunicazione@gmail.com

Ratatà Festival & Azar Comunicazione presentano: fontanesi @ Tandem

Ratatà è nato nella primavera del 2014, proprio come noi. Dalla seconda edizione, quando il Festival si è esteso in tutto il centro storico e ha iniziato a occupare negozi e attività, vi partecipiamo con gioa ospitando nel nostro spazio TANDEM mostre di fotografia e illustrazione.

Nel 2015 toccò a “Casa in un posto lontano da casa”, Polaroid di Claudia Toloni illustrate da Daniela Tieni;

nel 2016 fu “Coppie Miste”, albi illustrati dal collettivo Le Trame;

nel 2017 scoprimmo  “Organici Botanici” di Paola Tassetti.

Il 2018 è l’anno di FONTANESI.

www.instagram.com/fontanesi

fontanesi chi?

fontanesi è un enigmatico artista che usa la fotografia per mostrare la realtà come veramente è.

fontanesi è street photography lol-surreale.

fontanesi è le sue opere.

fontanesi è da Tandem, per la prima volta nel mondo reale.

ANTEPRIMA

SINOSSI

(a cura di DE PRESS)

DE PRESS ha incontrati fontanesi per la prima volta, come tutti, sul cellulare.

Sempre tramite i nostri freddi schermini luminosi, quell’incontro è diventato prima attenzione, poi passione, infine amore spudorato. Per poi proporre timidamente un incontro tra le sue creazioni ed il nostro interesse verso le cose inquietanti che si possono fare se si fa esplodere il senso della “fanzine” e dell’autoproduzione.

Alcuni amici appassionati di internet art e altre avanguardie ci avevano già sottoposto la sua opera, ma è solo seguendola passo passo, sottoponendosi al flusso continuo, quasi quotidiano, che fontanesi crea, distribuisce, organizza, rimaneggia (attenti che i post si cancellano), è solo abbandonandosi che è possibile cogliere almeno una briciola del suo vero valore. Portare fontanesi fuori dagli smartphone, fuori da instagram, è una cosa malvagia, disfunzionale. Un po’ come costruire una torre eiffel a Las Vegas o Disneyland a Parigi. Ce ne scusiamo. Un punto importante è che non pensiamo, così facendo, di dargli maggiore permanenza, fissità, immortalità (ricordiamo che la carta si disgrega, ma pure i soli e gli atomi) o ancor peggio un “riconoscimento”. fontanesi non si può riconoscere, e la bellezza o pertinenza tragica e luminosa di tutto ciò che fa sta proprio in questo tuffo ulteriore in questa cosa che non possiamo spiegare e non possiamo dire, come non possiamo spiegare e dire chi o cosa fontanesi sia. Non è il punto e non chiedetecelo, tanto non ve lo diciamo. Il punto è che nei suoi collage digitali non c’è un taglio tra due foto, o tra due pezzi di foto. Quello che sembra un taglio, o uno stacco, semplice risulta di un copia & incolla, in realtà è una fessura. E se vi avvicinate abbastanza scoprirete che c’è dello spazio, tra quei due pixel stretti uno all’altro, e quella spazio è abbastanza largo da contenere tutta una parata di universi, universi di cappelli, di teste, di personaggi, macchine affogate e possibili apparizioni in cielo o sui volti. Quella di fontanesi è comicità multiversa, satira quantistica, il ragionato e sottilissimo calcolo probabilistico che lo porta a chiederci se, da qualche parte, ad un vecchio vagamente triste e qualunque siano cresciuti due piedi giganti.

 

DE PRESS nasce nel novembre 2016 con la pubblicazione di SCUSA di Andrea De Franco. Nel 2017 si uniscono Beatrice Bertaccini, Elettra Esposito, Lorenzo Matteucci e Chiara Polverini. Da allora DE PRESS partecipa a festival in tutta Europa e apre a collaborazioni con altri artisti: finora Michele Galluzzo, Alice Fiorelli, Mattia Angelini e Fontanesi. Le fanzine di DE PRESS vivono nella terra di nessuno che sta tra fumetto e libro d’arte.

Da Tandem d’estate: 8+1 stramberie regalo proposte da Azar

Già sai che il nostro spazio/spaccio Tandem è ritrovo di irresistibili stramberie, idee non convenzionali per regali speciali a persone care e a se stessi. Raccapezzarsi in questo mare di opportunità non è facile anche per l’osservatore più attento. Ne abbiamo quindi selezionate 8+1 per te, tra buffe novità e grandi classici, acquistabili da noi mane e sera in questo fitto agosto maceratese  E se stranamente non passi le ferie Macerata te le spediamo ovunque ti trovi!.

1 – SARA CANCELLIERI in “SPLATTER COFFEE BREAK” – Dopo l’esperienza invernal-surreale nei cappelli di lana, tornano a perseguitarci gli occhi spiritosi e spiritici pensati e costruiti dalle testa e dalle mani di Sara Cancellieri. Stavolta salteranno fuori dai vostri caffè.

2 – FLACCIDIA in “STIFF LITTLE FINGERS” Flaccidia, disegnatrice di città invisibili , percorsi onirici e volti improbabili, nonché animatrice di sneakers mostruose  presenta nuovi quattro personaggi Essi: non hanno nome (battezza chi li compra, seguendo istinto e viscere); si presentano in amene PINS che si appiccano ai vostri panni tetri colorando la quotidianità; considerano gli stereotipi verità logore e il genere un vezzo borghese; rispondono al disagio ognuno alla propria disagiata maniera; se li compri non si sentono meri oggetti ma curiosi viandanti all’inizio di un nuovo viaggio; amano essere scelti.

3 – FRANCESCA DIMANUELE in “EX-LIBRIS” – L’illustratrice Francesca Dimanuele, un po’ lombarda un po’ sicula ci ha spedito direttamente dal Medioevo particolari timbri intagliati che si fanno chiamare Ex Libris, indispensabili per chi tiene ai propri libri e alle proprie amicizie ;-) . Nell’esclusiva intervista ci racconta la loro storia.

4 – LARA QUATRINI in “I QUADERNI DI LARA QUATRINI”. “A”, “Capra”, “Donna Asina”, “Donna Cuori”, “Donna Prosciutti”, “Donna Uovo”, “Mani grigie”, “Pentola Mare”, “Pentola che fuma”, “Santa Lucia”, “Vanni L’arcangelo” sono alcuni dei personaggi, cose e storie presenti nei taccuini da lei illustrati. E un paio di questi li può trovare anche in formato POSTER gigante!

5 – LES FRICHES in “BEN”, “Q”, “SCOPRIMI”, “SFOGLIAMI” e “TASCA PETITE” – 5 nuovi oggetti fatti a mano, belli, ambigui, e sorprendentemente utili. Li abbiamo presentati qua qualche settimana fa mentre sul blog di Les Friches si presentano da soli :)

6 – GIULIA VIOLANTI in “SUMINAGASHI”Giulia da Rimini è la nostra passione. L’ultima volta che ci è venuta a trovare ci ha insegnato con leggerezza e sagacia un po’ di mestiere,  mostrandoci in un affollato workshop come si creano e si rilegano i suoi quaderni marmorizzati. Creature Best seller di Tandem: prezzo modico per pezzi unici e fatti a mano, utilizzabili come album appiccica foto o taccuini raccogli pensieri.

7 – UOMINI NUDI CHE CORRONO in “QUEL PICCOLISSIMO GIGANTESCHIO” Fumetto/fanzine collettivo e very underground adatto a un pubblico semi-adulto senza pudore. “Giganteschio è un cucciolo di scheletro dal cranio di dimensioni abominevoli. È l’unico della sua specie in un mondo a lui avverso dove è costretto da millenni, in quanto immortale, a subire il peso e le dimensioni del suo capoccione. Non si sa da dove provenga o perché la sua crescita si sia bloccata nel corpo di un ossuto macrocefalodonte, le leggende a riguardo sono svariate…L’unica cosa che sa fare è continuare a sopravvivere per inerzia tra le difficoltà della sua scomoda “vita” secolo dopo secolo”.

8 COFFESHIRT in “SERIGRAFIE” – La nostra serigrafia del cuore ripropone da Tandem le storiche tshirt illustrate dai meglio artisti marchigiani per un agosto affrontato con stile. E per le anime più sensibili posteroni su carta fedigroni dell’inossidabile Sdolz e del finissimo Giulio Vesprini.

+1 – Se cerchi bene tra i meandri di Tandem c’è sempre il +1, quella cosa che per te è più speciale delle altre. Il +1 schiva la vetrina ed è fuori classifica, riposando nascosto in qualche angolo timido del nostro negozietto zeppo. Sta a te scovarlo e renderlo/renderti/renderci un po’ più felice/i!

RATATA’ FESTIVAL 2016 – La Trama in “Coppie Miste #2” & “Coppie Miste #3” @ Tandem e Studio Disderi

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Anche quest’anno Azar Comunicazione collabora con entusiasmo altissimo a RATATA’, Festival maceratese di illustrazione, fumetto, editoria indipendente giunto alla sua terza edizione. Dopo aver ospitato “Casa in un posto Lontano da casa – Polaroid di Claudia Toloni illustrate da Daniela Tieni” stavolta avremo in mostra una collana di antologie del collettivo di fumettiste e illustratrici La Trama.

A partire da venerdì 15 aprile, ore 17.45,  “Studio Disderi” (Palazzo Costa, Piazza Oberdan n.8), sarà la suggestiva cornice delle tavole originali di “Coppie miste #3”, mentre il giorno precedente, giovedì 14 aprile, dalle ore 16.00 presso “Tandem” allestiremo una vetrina su “Coppie Miste #2”.

“Coppie Miste #3”, uscito a ottobre 2015, è composto da 5 albi (L’arredo; Il falsario; La posa; L’asta; Il committente) di 24 pagine ciascuno, a colori, realizzati rispettivamente da 5 coppie di autori, e provvisti di traduzione in inglese. Ai quattro membri del collettivo La Trama (Silvia Rocchi, Viola Niccolai, Alice Milani, Francesca Lanzarini) si aggiungono sei ospiti esterni.

I membri di La Trama hanno ideato il concept del progetto, lasciando poi ampio spazio di contributo ai singoli ospiti, sia nell’ideazione che nella realizzazione finale delle storie. Ognuna delle cinque coppie ha realizzato un racconto illustrato a fumetti autoconclusivo, leggibile indipendentemente dagli altri quattro, ma allo stesso tempo frammento di un puzzle più complesso. 

Secondo un’idea dell’opera d’arte come rappresentazione della vita in ogni sua sfaccettatura e manifestazione – dal quotidiano all’onirico – un quadro è protagonista discreto, e talvolta invisibile, di ognuno dei cinque racconti; un quadro che ha cinque vite e che permette al lettore di osservare cinque scenari diversi, lontani tra loro nel tempo e nello spazio. Ogni coppia di autori ha lavorato durante una residenza di una settimana – svoltasi a Pisa, tra fine agosto e inizio settembre 2015 – tutti e dieci a stretto contatto, interagendo, scambiando idee e confrontandosi.

In “Coppie Miste #3”:
Silvia Rocchi / Anna Deflorian
Viola Niccolai / Federico Manzone
Luca Caimmi / Victor Lejeune
Francesca Lanzarini / Matteo Berton
Alice Milani / Tuono Pettinato
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In “Coppie Miste #2”:

 Viola Niccolai – Nicolas André
Silvia Rocchi – Victor Lejeune
Alice Milani – Federico Manzone
Valentine Gallardo – AlessandroPalmacci
Francesca Lanzarini – Mathilde Van Gheluwe

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Coppie Miste #2 @ Tandem

Coppie Miste #3 @ Studio Disderi

 

“Dipende da come percepisci la confusione” – Intervista all’illustratrice Tom Jasper Tom

Da qualche tempo il nostro spazio “Tandem” ospita una serie di opere realizzate da Andreea Sofia aka Tom Jasper Tom, illustratrice formatasi all’Accademia di Belle Arti di Macerata. I suoi lavori destano l’attenzione dei nostri curiosi clienti, e così abbiamo pensato di intervistarla per scoprirne di più sul suo conto :)

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Ciao Tom Jasper Tom! Non possiamo che iniziare la chiacchierata chiedendoti del tuo strambo nome d’arte.
La storia del mio nick nasce da Facebook. Dovevo aprire un link che mi interessava e per accedervi mi sono dovuta iscrivere. Non volevo usare il mio cognome e ho dovuto improvvisare… Il caso volle che a fianco al mio portatile c’era un Tom Tom Go. Il nome suonava bene ma dovevo cambiare qualcosa… Ci pensai un attimo e scelsi Tom Tom Tom. Smisi di usare Facebook per un po’ ma un giorno alcuni amici mi chiesero di postare le foto che feci per un workshop e da lì ho cominciato a usarlo. Come spesso accade in questi casi la gente finisce per chiamarti per strada col tuo nick “digitale” :) Ormai ero per tutti Tom! Volevo però cambiare qualcosina per rendere il tutto più particolare e più mio. Feci allora una piccola ricerca su Internet. Sapete come si chiamavano Tom e Jerry alle origini? Jasper e Jinx! Una volta scoperto, diventai Tom Jasper! Anche per i professori :).

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Veniamo alle tue opere. Ci paiono molto eterogenee e caratterizzate da uno stile surreale e sarcastico. I collage ad esempio.
Ho avuto un periodo di down in cui mi pesava dipingere. Mi sono messa a fare dei collage quasi per scherzo, e ho capito subito che “funzionavano” e che realizzandoli riuscivo ad esprimermi. Inizialmente ritraevo me stessa in contesti spaziali :). Riguardo al mio essere surreale… Nel penultimo lavoro presentato in mostra al Voronoi di Tolentino mi è stato chiesto di realizzare 16 quadretti che illustrassero il viaggio di Kerouac. Avendo i tempi stretti ho cominciato a lavorare concentrandomi su questo progetto. Ecco, uno dei significati di “surreale” è “lavorare staccando la testa”, secondo i principi di Freud. E la cosa si lega alla mia concezione di collage. Leggo molto e mi piace “fare copia incolla” anche dai libri, mettere “in collage” spunti che mi vengono dalle letture e dalle conversazioni con le persone. Si tratta di un tentativo di approdare ad un surreale sarcasmo sociale, esplorando le relazioni tra artista e pubblico e intrecciando tematiche. I miei lavori possiedono un doppio significato che costringe lo spettatore a rinegoziare la propria percezione delle cose, scoprendo continuamente aspetti inediti e inattesi.

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Sei poliedrica e sperimenti vari modalità di espressione artistica. Pensi che questa sia una tua cifra stilistica o nel corso degli anni finirai per specializzarti in una forma d’arte?
Non penso di specializzarmi in qualcosa, mi annoierei, quando ho più cose da fare sento che l’una aiuta l’altra. É una mia impronta essere casinista, surreale. Ogni tanto mi metto pure a fare le sculture. Se vario tiro fuori cose nuove. Guardo molto, sono curiosa, e mi piace intrecciare tecniche e materiali.

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Cuci anche a mano! Le tua cartoline sono tra le creazioni che ricevono più complimenti nel nostro negozio.
L’idea è nata molti anni fa quando mi commissionarono un lavoro che aveva come tema le cicogne. Ho cominciato a bucare la carta e da lì ho pensato di cucirla. Dopo anni ho ripreso questa cosa che trovo diversa, creativa, capace di lanciarmi in un’altra dimensione. Quando ho lo stencil sotto, cucio, penso, mi rilasso, sto bene.

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Realizzi inoltre illustrazioni per bambini e hai a che fare spesso con loro… Raccontaci di questo aspetto del tuo lavoro.
Mi piace osservare i bimbi, studiarli, fare le cose per loro, mi aprono la mente perché mi fanno sentire di nuovo bambina, è un dare e ricevere, insieme. Ho realizzato due progetti-libri per bambini con due cari amici scrittori: Jason Forbos e Serena Scolaro.

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Ti salutiamo chiedendoti di Macerata. Cosa rappresenta per te. Ti ci vedi ancora nel futuro?
Perché no! Potrei rimanerci. Macerata è stata un’opportunità, è stato il luogo che mi ha fatto crescere da ogni punto di vista, umano, culturale, sociale. Sopratutto grazie all‘Accademia. Mi sentivo a casa, mi svegliamo la mattina e avevo voglia di andare in Accademia. Mi ha rimesso in carreggiata e ha dato un senso alla mia vita. Grazie all’arte trovo spunti, “fini”, obiettivi. Mi ha dato la spinta di fare qualcosa “per”. Ho trovato la mia strada artistica, che mi porta a raccontare per immagini, affidandomi al mio inconscio. La cosa cruciale è che tutto dipende da come percepisci la confusione.

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Ora sbirciala su Behance! E pure su Instragram :)

“Ad Maiora” – Esposizione di Salvatore Renna @ Tandem, dal 10 al 17 dicembre 2015

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AD MAIORSELFIE SALVATORE RENNAA è *un progetto di arti figurative e ricerca* di Salvatore Renna, giovane artista di Gravina di Puglia, formatosi a Fermo presso la Facoltà di Beni culturali. Azar Comunicazione ospiterà da “Tandem” (Corso della Repubblica 23) la tappa maceratese del fitto tour di Salvatore, che, zaino in spalla, sta realizzando una mostra itinerante tra le regioni d’Italia. Per una settimana, a partire da giovedi 10 dicembre alle ore 18.00, potrete osservare tutti i materiali raccolti (disegni, racconti), le tavole che rielaboreranno le esperienze del viaggio (una per regione), il diario personale e le fotografie scattate nelle varie mete da Salvatore. La piccola e ambiziosa esposizione mira quindi ad essere un percorso artistico, sociale ed antropologico, insieme.

Vi aspettiamo e… Ad Maiora!

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https://www.facebook.com/admaioraproject

 

 

“MANI_POLA” – Polaroid manipolate ad arte, live @ Tandem 16/05/2015

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Sabato 16 maggio da TANDEM si “MANI_POLA!” L’ufficio/punto vendita di Azar Comunicazione e AStore – Analogic Soul Photography  in Corso della Repubblica a Macerata, ospita un nuovo evento ideato in collaborazione con RATATA’ Festival legato alla fotografia istantanea e alla sua *manipolazione ad arte*.

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 Il maestro di manipolazioni polaroid Matteo Lupi torna da noi per realizzare una performance live di Emulsion Lift.

 Il creativo e curioso studente dell’Accademia delle Belle Arti Mattia Orsili esporrà invece il suo progetto “Macerata nel mirino”, realizzato con le nuove pellicole Impossible Round Frame (black & silver).

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Sia Matteo che Mattia si diletteranno nel Polaroid painting e tutti i presenti all’evento potranno cimentarsi nell’intento, provando ad illustrare le foto polaroid che metteremo a disposizione del pubblico.

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 Quella di sabato sarà infine l’ultima occasione per godere della mostraCasa, in un posto lontano da casa”, realizzata in tandem dalla fotografa Claudia Toloni e dall’illustratrice Daniela Tieni per Ratatà Festival.

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“Casa, in un posto lontano da casa” – Polaroid di Claudia Toloni illustrate da Daniela Tieni in mostra da Tandem per Ratatà Festival

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Il nostro progetto “Tandem” ospita nella sua sede/negozio di Corso della Repubblica 23 a Macerata la mostra “Casa, in un posto lontano da casa” un lavoro a quattro mani sviluppato su più di venti polaroid attorno al tema del viaggio, i venti e le stelle a cura di Claudia Toloni (fotografa) e Daniele Tieni (illustratrice). L’inaugurazione avverrà giovedì 16 aprile alle ore 17.30 e le opere rimarranno esposte fino al 16 maggio.

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Claudia Toloni 
www.wonderlandadventures.it

Daniela Tieni
www.danielatieni.blogspot.it

RATATA’ FESTIVAL

Evento FB

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Marco Bragaglia: ARTE IN SALDO – Vernissage + Live Digital Painting @ Tandem

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Azar presenta: ARTE IN SALDO (Art on Sale). Il poliedrico artista Marco Bragaglia propone presso Tandem, spazio di co-cowking e punto vendita in centro a Macerata, 20 *pezzi d’arte* ad un prezzo fuori mercato, accessibile a tutti. Opere di piccolo formato realizzate in acrilico su tela, nel 2014 a Los Angeles: I monocromi “Les Petites Fluers du Mal”. L’inaugurazione del progetto, che proseguirà per tutte le vacanze di Natale, sarà caratterizzata da una performance di live digital painting, durante la quale Bragaglia disegnerà con un Ipad improvvisando *sulla* musica del dj.

VERNISSAGE + PERFORMANCE – Sabato 20 ore 18.30
presso TANDEM, Corso della Repubblica 23, Macerata.

Marco Bragaglia è un artista/filmaker italiano nato nel 1970. Si occupa di comunicazione e di regia teatrale e cinematografic7023029_300x300a. E’ stato allievo del maestro americano Allan Kaprow, ha partecipato a numerose mostre d’arte e festival del cinema europei. Ha lavorato come Art Director nella moda, ha curato la regia di numerose sfilate, la realizzazione di spot ed audiovisivi. Ha diretto tante star internazionali da Martina Stella a Lindsay Lohan a Los Angeles.  Ha ideato il Fornarina Urban Beauty Show ed è stato il regista di tutte e sei le edizioni (2 a Barcellona, 2 a Milano, Roma e Parigi nella prestigiosa cornice del Louvre). Suo è lo spettacolo teatrale “Il Muro – storie rock di gente di galera” prodotto l’estate 2013 dal Macerata Opera Festival che ha ottenuto ottimi consensi di pubblico e di critica e attualmente in tour.

Marco Bragaglia canale VIMEO