L’importanza del regalo sentito, ovvero: Come salvare il Natale … da Tandem!

Si può pure non azzeccare regalo, ma guai a non metterci sentimento!

Ecco la guida last-minute della Vigilia di Natale 2019, dedicata a chi cerca un regalo creativo e soprattutto “sentito”.

Abbiamo diviso l’arsenale di bombe-regalo a vostra disposizione in 3 aree semantico-affettive per indirizzarvi verso un presente differente, da acquistare da Tandem, il nostro magico negozio analogico.

PRIMI AMORI. CARTOSI!

Les Friches da Macerata. Le 3 super-amiche maestre del riuso creativo, ogni anno ne pensano (e ne fanno) una apposta per noi … stavolta si tratta del più riuscito dei remake: la rivisitazione ancora più pastellosa e colorata di “Za Za”, best seller del natale passato, ovvero la cornice più smart del mercato. Segni particolari? Costa poco, ingombra nulla, veste molto!

Giulia Violanti da Rimini: la regina del Suminagashi (inchiostro che fluttua!), ormai veterana dei nostri scaffali, è tornata da un mistico viaggio in India: nuove skills, nuove carte, nuove texture … nello splendido mucchio spiccano degli utilissimi planner settimanali da scrivania per essere produttivi con stile e una miscela di album atomici che riescono nell’impresa di essere sparaflescianti ed eleganti insieme :)

Stefania Giuliani da Ancona: l’altissima artigiana della carta ne ha “combinate” ancora una volta di tutti i colori. Vedere! Toccare!

CoffeShirt da Montefano: Serigrafie ed altre storie… Su carta e su tessuto.
Qualche esempio? Un enorme poster firmato Sdolz pronto a sconvolgere il volto di qualsiasi parete!

LE COTTE ESTIVE ALLA PROVA DEL SANTO NATALE

Vitagrama da Frosinone. Ricordate le cupe e meravigliose t-shirt sbarcate da Tandem qualche mese fa con protagonisti topi, gatti, corvi e lupi?
Sono tornate numerose accompagnate da clamorose novità. La chicca? Un omaggio al regista Caligari e ad una scena iconica del sui film più devastante.
E poi per la prima volta nel nostro shop … felpozze illustrate, per scaldare via l’inverno.

Il Tempo di una foto: abbiamo passato l’estate a ritrarre volti in bianconero con questa magica tecnica fotografica di fine 800, remixata nel 2019.
Ma se è vero che si dovrebbe trovare sempre il tempo di una foto, non possono che essere le feste di Natale il periodo perfetto per lo “rsumijo”, singolo, di coppia o di famiglia!
E per l’occasione ci siamo inventati dei barattolini regalo, che fomentano la magia di questo ritratto irripetibile.

GIOVANI NOVITA’ SOTTO L’ALBERO. IMBUSTIAMO?

Ilaria Giuliodori da Loreto: 6 esseri antropomorfi per 6 modi di stare al mondo.
Delle semplici cartoline quadrate? Si, ma anche il tentativo di decostruire stereotipi su come sono fatte le persone che ci gravitano attorno. Come è nato tutto questo? Avevamo capito subito che la nostra nuova stagista aveva un talento speciale … e tra una faccenda e l’altra ha finito per disegnare 6 personaggi con cui empatizzare senza impegno.. Noi ci abbiamo messo le parole per provare a descriverli; a voi non resta che scegliere il vostro antropomorfo preferito :)

Lufo da Bologna: se volete augurare buon natale rispettando i simboli della festa ma senza scadere nella banalità … no doubt, scegliete una delle sue 5 illustrazioni da imbustare. La nostra preferita? Lo schiaccianoci!

Lorenzo Bracalente da Civitanova Marche: Polaroid disegnate a matita possono diventare regali / biglietti di Natale. Un altro modo per dirlo? Fotografite!

Aurora Ravasi da Torino: la tenerezza fatta biglietti d’auguri <3
Direttamente dalla scuola di illustrazione Ars in Fabula :)

Passa a trovarci da TANDEM (Corso della Repubblica 23, Macerata) e scova il tuo presente differente <3

Azar Comunicazione presenta Ilaria Giuliodori aka Zuley in: “6 esseri antropomorfi per 6 modi di stare al mondo”.

Azar Comunicazione presenta: “Eyeguy”; “Smoothy”; “Handy Doit”; “CallMeGodot”, “MoonWalk”, “My Cousin Gutz” … irreprensibili creature senza sesso ma con discreta libidine disegnati con amore da Ilaria Giuliodori aka Zuley, graphic designer sul punto di emergere! Eccoli. Empatizza con loro senza impegno. Non è questione di somiglianza ma di comune sentire. Regalati o regala il tuo…

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8 marzo 2019 – “Smash the patriarchy” – Screenprint launch party @ Tandem con CoffeeShirt e Flaccidia

Smash the patriarchy” @ Tandem!

L’8 marzo il nostro shop maceratese ospita un esclusivo Screenprint launch party a cura della serigrafia CoffeeShirt che presenterà una stampa serigrafica in tiratura limitata della nuova e potente illustrazione di Valentina Marchionni aka Flaccidia.

Vi aspettiamo a partire dalle 18.30 in Corso della Repubblica 23, con un sorprendente aperitivo offerto a tutti i curiosi :)

L’Alfabeto dei REGALI di Natale da TANDEM: idee last minute per un presente differente

Dalla A alla Z, 21 idee lastminute per un presente differente, da acquistare nel nostro shop maceratese “Tandem”.

A per ANIMALIE_ infinite ricombinazioni genetiche su calamita o spilletta. “Un gioco per bambini, una decorazione psichedelica per adolescenti o un caldo sogno del vostro dio onnipotente interiore? Il tutto firmato dal nostro primissimo amore: Flaccidia da Macerata (di cui vedrete spuntare anche tante altre cosette da ogni angolo del negozio).

Calamità Naturali – Flaccidia

B per BIPOLO CIRCUITALE – L’ultima istrionica invenzione della perenne scoperta Paola Tassetti prende nuova vita su T-shirt in poliestere e sketchbook in tiratura limitata!

Bipolo Circuitale – Paola Tassetti. TShirt su poliestere e sketchbook in tiratura limitata

C per CARTOSITA’ – Da cartoline handmade a poster fine-art, passando per album fatti mano. Cose di carta che hanno la particolarità di essere più belle di quelle che trovi altrove :). Qualche esempio? Una mandata di 100 taccuini illustrati da EmilyMonteverde, Marcello Mascella, Serena Tesei, Letizia Cirilli, Benedetta Vialli, Rosaria Farina e Giuditta Chiaraluce, le agende 2019 marcate Nava Design e In Tempo, i nuovo album multiuso dell’ instancabile Giulia Violanti e tutto l’armamentario cartoso costruito dalla suprema Stefania Giuliani

D per DUEMILADICIANNOVE-TERRA CHIAMA VANVERE. Per festeggiare il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, il collettivo allargato delle Vanvere (la crew è arrivata a 6 illustratrici!) ha deciso di dedicare il calendario 2019 al tema dello spazio. Un viaggio ai confini della realtà tra pianeti e pianeti nani che vi porterà di mese in mese attraverso habitat extraterrestri tra scienza e immaginazione, all’insegna di cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare.

E per EX LIBRIS – Gli ultimi esemplari rimasti dei timbri incisi a mano dalla illustratrice artigiana Francesca Di Emanuele, pensati per chi ama prestare libri senza rinunciare al diritto di reclamarli indietro! Incuriositi? In questa intervista Francesca ci racconta loro storia!

F per FIDATI delle terribili sorelle Nisi. Valeria si è rimessa a giocare con vecchie foto polaroid, e manipolando le loro emulsioni ha creato postcard natalizie istantanee ed eterne; Elena ha riempito il nostro negozio di buffi stickers e si è inventata una serie di personaggi profumati e meno docili del previsto per addobbare il vostro albero scavalcando gli stereotipi: #gingerbad e #3orsi

   

G per GIULIA NERI – Abbiamo rifatto il pieno dei disegni di Giulia, che li commenta uno a uno nel nostro blog: 17 suggestioni per 17 illustrazioni!

Giulia Neri – Poster fine-art

H per HO TROVATO UN ORECCHIO. Cristiana Zampolini illustra Velluto Blu e la poetica di Lynch attraverso… un orecchio! Stampa su carta velvet bella da vedere e sexi da toccare, in due varianti cromatiche :) Preferisci Tarantino? David Foster Wallace non sarebbe affatto d’accordo ma c’è un orecchio mozzato anche ne “Le Iene“. Per scoprirne di più leggi qua!

“Ho trovato un’orecchio/Il fatto è che mi piace torturare uno sbirro”. Progetto grafico Cristiana Zampolini

I per INSTAX SQUARE – L’istante al quadrato, nella splendida modalità rose-gold :) E se cerchi una tascabilità ancora più estrema va con la Mini 9 nelle colorazioni più disparate e nelle lollosa versione Minion >P

L per LA VERDICCHIO – Lo stile fanciullesco della nostra amica Roberta racconta le storie di Paco e Camilla in ogni supporto immaginabile: tazza, taccuino, shopper, poschette, cover!

La Verdicchio: taccuini, shopper, pochette …

 

M per MARIA MARTINI – Siamo rimasti folgorati dallo stile di questa illustratrice ciociaria che abbiamo conosciuto a Torino. Leggendo l’intervista e scoprendo vi folgorerete anche voi!

Le illustrazioni di Maria Martini

N per NIMBIN – Le lampade fatte a mano da Sara sono pronte a illuminare la nostra vetrina e il vostro Natale! In 2 maniere: da una lampada d’ appoggio si trasformano in un’ applique!

Lampade Nimbin

O per OLHA STAVNYKOVYCH e le sue shopper resistenti e canapose!

 

P per PANTOFOLOOZ – La regale Succintareresa (Designer di calzature ) rielabora delle illustrazioni del nostro NooZ (artista visionario) in un nuovo contesto lontano dal supporto cartaceo originale con nuovi ed insoliti abbinamenti cromatici miscelando più opere con il suo personalissimo gusto e trasformandole in divertenti pantofole, mai viste prima. Per la terza edizione, nuovi simpatici personaggi sono pronti a essere calzati. Soluzione comoda e bella per fugare i problemi.

Q per Quel geniaccio di LORENZO BARTOLUCCI aka Testa di Legno. L’autore del best seller “Rilfessioni semiserie sullo scotch d’imballo” si è presentato da Tandem con astucci di legno d’acero e faesite per contenere con stile la qualunque!

 

R per RIMEDI SERIGRAFICI. Indossando la Terapia del Cactus serigrafata da Lost Ship le paranoie non scompariranno di certo ma potrebbero essere affrontare con un piglio completamente diverso, quasi felice!

S per SAM & SARU. Un’illustratrice spagnola e un’illustratore gallese e il loro amore, espresso in poster firmati e numerati con sudore :)

Sam & Saru

T per TEMPO al TEMPO – non è solo il nostro primo calendario, ma è un monito da seguire e un modo di stare al mondo e approcciarsi al tempo che passa, nonché un gioco da scrivania pieno di citazioni basse e alte, antiche e nuove, capaci di innescare suggestioni oblique. Il tutto realizzato in felice collaborazione con la graphic designer Francesca Luzi, più ispirata che mai!

“Tempo al Tempo” svolto. Mini-Calendario da scrivani a cura di Azar. Progetto grafico: Francesca Luzi

U per UN MAIALE da indossare. La pensata più riuscita di Jacopo Camerucci aka K28 Sick Creativity :)

Progetto grafico e stampa: Jacopo Camerucci

V per VIRGINIA MORI – Con emozione altissima ospitiamo le stampe fine-art dell’illustratrice pesarese col suo stile inconfondibile, cupo e dolce insieme. Bianco e Nero

Z per ZA ZA – Se c’è una cosa in cui le 3 Les Friches primeggiano è la capacità di creare oggetti clamorosamente immediati. Con Za Za hai una cornicetta handmade a impatto zero sull’ambiente e impatto 1000 sull’attenzione chi ci finisce per posare lo sguardo. E la foto te la stampiamo noi :)

Vi aspettiamo da Tandem, Corso della Repubblica 23, Macerata. aperti no stop fino alle 19.30 della 24 dicembre, per queste e molte altre idee last minute per un presente differente :)

Info: 3484721839; azarcomunicazione@gmail.com

17 suggestioni per 17 illustrazioni: Giulia Neri racconta i suoi disegni

 

“Ci sto! Mi fanno sempre un sacco di domande ma poi nessuno mi chiede che cosa significhino i disegni”. 

Quella che stai per leggere non una è la classica intervista fiume che facciamo alle illustratrici che collaborano con noi.  Stavolta saranno le opere ad avere voce.

Giulia Neri da Bologna (ma la trovi più spesso tra i monti che sui colli) racconta, una per una, le 17 illustrazioni che ospitiamo nel nostro shop maceratese Tandem.

Buon viaggio!

 

 

Giulia Neri: 17 suggestioni per 17 illustrazioni

“Spring is coming”

Quella sensazione che nulla fosse più importante di andare a giocare, lasciando la bici dove capitava nelle giornate di primavera.

 

When the story of your past keeps you bonded

Ci sono storie che non ci lasciano andare

 

We’re falling in love with words

In fondo l’amore sono le parole che ci siamo detti

 

Let him win your heart

Non fu facile conquistare un cuore di spine

 

Sometimes life can be so unfair

Qualche volta la vita é davvero ingiusta

 

Romantic cut

 

Ho ritagliato milioni di cuori aspettando qualcuno a cui darlo

Waiting for your life changing email

A volte si aspetta una mail, che tarda ad arrivare, o non arriverà mai…

 

The strain of showing happiness

É faticoso dover sempre apparire felici

 

Homesick

La cosa da ricordare erano le ombre lunghe sui campi

 

The rules of the love game

L’amore é gioco, con le sue regole

 

A warm windy is blowing

Il vento caldo che porta i ricordi lontano

 

Freedom is a matter of perspective

La libertà é questione di prospettive, sempre.

 

When the destiny is not helping

Il petalo che si spezza é il “forse” tra il m’ama e non m’ama

 

…and he discovered his origines

Riscoprire le proprie origini, nascoste da qualche parte dentro di noi

 

Gather

I libri persi, che restano indietro.

 

The man withe the feet in the clouds

A volte piove nei posti più strani

 

When your relationships break up

I legami del cuore si spezzano, quando le persone si allontanano troppo…

“Bianco e nero” – Intervista a Virginia Mori

Quando la tua illustratrice preferita di sempre capita ignara e curiosa nel tuo negozio non puoi che essere sorpreso, confuso e felice.  In quei giorni Virginia Mori stava insegnando alla Summer School di Ars in Fabula e accompagnata dai alcuni studenti non poté fare a meno di imbattersi nel nostro shop “Tandem”.

Dimostrando il nostro amore per i suoi disegni (con tanto di posterone appeso nel nostro ufficio!) l’abbiamo convinta a collaborare con noi :) Le sue stampe fine-art in tiratura limitata, firmate e numerate svettano nella nostra vetrina di Natale.

 E siamo anche riusciti a intervistarla strappandole 5 chirurgiche risposte :)

La volta che Virginia Mori venne Da Tandem :)

Che filo lega le tue opere? Prova l’impresa di trovare 2 aggettivi “collettivi” che senti siano capaci di descriverle tutte.
Bianco e nero.

Realizzi i tuoi disegni a penna, con una semplice bic. è una scelta di immediatezza, abitudine, agio o cosa altro?
Non ho mai dato troppa importanza al mezzo con cui mi esprimo quanto più alle idee che rappresento, un mezzo semplice come la bic mi è sembrato sempre sufficiente a raccontare quello che avevo in testa.

 

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Work in progress#sketch#drawing#bic#arr#swimmingpool#virginiamori#girls#surrealism#dream#summer

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Molti ti conoscono per i tuoi short film animati. Ce ne uno di cui vai particolarmente orgogliosa? Pensi di tornare a esprimerti in con questo mezzo espressivo?
L’animazione è un mezzo di espressione che unisce cinema , disegno e musica,lo trovo molto affascinante e allo stesso tempo complesso, non sono mai soddisfatta pienamente di quello che faccio e questa è probabilmente la spinta che ti porta a continuare il percorso.

Ti capita di lavorare su commissione o comunque seguendo delle indicazioni specifiche? Come limita o stimola la tua creatività il dover lavorare su un tema scelto da altri?
Si mi capita spesso di lavorare su commissione, ogni volta dipende tutto da quale sia la commissione e chi è l’art director con cui ti interfacci, con alcuni ti trovi subito in sintonia con altri meno, ma in ogni caso da qualsiasi lavoro impari qualcosa.

 

Proprio mentre stavamo preparando questa intervista una bimba con gli occhioni vispi è rimasta ammaliata da un tuo disegno esposto nella nostra vetrina, quello col gattone che sovrasta nel letto una donna. E naturalmente ha “costretto” il padre ha comprare il disegno per regalarlo alla mamma, con tanto di cornice fatta a mano! Questa cosa ci ha fatto pensare a uno dei motivi che ci ha fatto innamorare dei tuoi lavori: aver creato un’immaginario che riesce a essere insieme fiabesco e cupo, reale e onirico, e sedurre così persone di ogni risma e di tutte le età e innescando le più disparate interpretazioni e suggestioni. Qualcosa da dichiarare?
Si,
 grazie!

TI PIACE VIRGINIA MORI?

Azar Comunicazione presenta: Paola Tassetti in “BIPÓLO CIRCUITALE – L’ordine vegetale si mischia al caos umano”

BIPÓLO CIRCUITALE (2018, 50×50, tecnica mista su tela) è una delle ultime sorprendenti creazioni di Paola Tassetti.

 

 “L’ordine vegetale si mischia al caos umano”
Trovando nel loro legame impercettibile, un reale legame oscillante con il tempo e le esperienze, che non lasciano alcun nucleo di certezza se non il ciclo naturale delle cose.

Scoperto il Bipolo, abbiamo pensato sarebbe stato bello farlo viaggiare e … indossare. Nasce così la terza collaborazione con la poliedrica artista, dopo l’installazione al Ratatà 2017 e  quella alla Notte dell’Opera 2018.
Il Bipolo è protagonista di una serie di tshirt in tiratura limitata con stampa sublimatica su poliestere e di sketchbook per disegnare e inventare in vendita nel nostro shop maceratese Tandem .

Bipolo – Sketchbook

Per info: azarcomunicazione@gmail.com

Azar Comunicazione presenta: Cristiana Zampolini & David Foster Wallace in: “Ho trovato un’orecchio / Il fatto è che mi diverte torturare uno sbirro”

Azar Comunicazione presenta: Cristiana Zampolini & David Foster Wallace in:
“Ho trovato un’orecchio / Il fatto è che mi diverte torturare uno sbirro”

Le parole di David Foster Wallace nel memorabile saggio “Tennis, Tv, Trigonometria, Tornado e altre cose divertenti che non farò mai più e le illustrazioni  vettoriali della graphic designer Cristiana Zampolini raccontano gli universi di due dei registi più innovativi di sempre attraverso… l’ORECCHIO, in due scene dei film icona “Reservoir Dogs” (“Le iene”, Quentin Tarantino, 1992) e “Blu Velvet” (“Velluto blu”, 1986).

Stampa 30×40 in tiratura limitata su carta fotografica Velvet in 2 varianti cromatiche, disponibili nel nostro shop maceratese “Tandem”.

Per info: azarcomunicazione@gmail.com

Azar Comunicazione presenta: “TEMPO al TEMPO”, Calendario 2019

Azar Comunicazione presenta: TEMPO AL TEMPO – Calendario 2019

“Tempo al tempo” è il nostro primo calendario. 
Lo realizziamo alla vigilia di un anno per noi molto importante: nel 2019, verso le idi di marzo, festeggeremo un’insospettabile lustro di vita e ci è venuta l’idea di scandire questo annata speciale con un mini-calendario che rifletta sul tempo che passa e che dia “tempo al tempo”.

Tempo al tempo? Un monito, qualcosa tipo non rincorrere ossessivamente il subito senza crogiolarsi su “un giorno lo farò”.
Uno sprone quindi a fare ma senza la smania di arrivare prima. Che ognuno decida le proprio scadenze, senza accettare quelle imposte della buone maniere e dalle feste comandate.

Ogni mese ha una citazione che per vie dirette o oblique ha a che fare col tempo, la sua dilatazione, il suo scorrere, il suo contrarsi.

Abbiamo scelto le frasi attingendo a libri che ci piacciono, a canzoni della nostra adolescenza che non vuole smettere di bussare, a citazioni filosofiche (a volte è bello darsi un tono!) e a frasi pronunciate da amici (o da noi stessi!) che sono rimaste scolpite dentro il nostro immaginario.
Non abbiamo scritto l’autore delle citazioni, ci piaceva l’idea che ognuno provasse a ricordarle o semplicemente a indovinare chi potesse averle pensate. Insomma, giuriamo che per concepire il calendario non abbiamo scritto “citazioni sul tempo” su Google” :)

 

Il progetto grafico e l’impaginazione è a cura di Francesca Luzi, graphic designer di Grottammare formatasi a Venezia. Anche lei ha ricevuto le citazioni senza saperne né la fonte né cosa significassero per noi. Il tentativo è far sì che le grafiche, la parole e i mesi che vanno a rappresentare, siano legati nelle suggestioni ma non nel loro significato stretto, per provare ad innescare in tutti noi interpretazioni aperte, laterali e non didascaliche.

Il calendario è in formato 10×15, stampato su carta opaca 250g, pensato per essere consultato ogni giorno nella propria scrivania.

Tempo al Tempo è acquistabile al prezzo di 10 € nel nostro negozio Tandem (Macerata, Corso della Repubblica 23). Per spedizioni scriveteci a azarcomunicazione@gmail.com

“La suggestione che ho in pancia” – Intervista all’illustratrice Maria Martini

Ci sono incontri speciali che ci viene voglia di raccontare.

Maria Martini è una graphic designer e illustratrice ciociara che vive e lavora a Torino. Dopo esserci imbattuti in rete nei suoi evocativi disegni siamo andati ad incontrarla al Torino Graphic Days, “festival della creatività, della comunicazione visiva e della sperimentazione grafica”.

Da lì a prelevare felici una selezione dei suoi lavori il passo è stato breve: Il nostro shop maceratese “Tandem” ospita poster fine-art disponibili in vari formati, a cui abbiamo dedicato la nostra nuova vetrina :). Come avrete già immaginato, abbiamo pensato bene di intervistarla per scoprirne di più!

 

1 – Ciao Maria! Partiamo subito da dove ci siamo conosciuti: il Torino Graphic Days,  Cosa rappresenta questo festival per te? Ci sono stati altri festival a cui hai partecipato e cosa ti hanno lasciato? Cosa li differenzia?

Ciao! Si i TGD, un gran bel festival. Questa in cui ci siamo conosciuti è la terza edizione e mi piace sempre molto. Quest’anno ho avuto il piacere e l‘onore di partecipare al Cotonfioc, un festival genovese interamente dedicato alle arti visive, all’editoria indipendente e all’autoproduzione. Ero presente al Market come espositore e alla Mostra “Gli Altri – Visto Da Vicino, Nessuno È Normale” con un‘illustrazione realizzata ad hoc e selezionata per il Festival. È stata un’esperienza stupenda che spero di ripetere. Mi piacerebbe avere il tempo di vedere tutti i festival di grafica e illustrazione che ci sono attualmente in Italia, perché stanno aumentando a dismisura e mi sembra che il livello sia molto buono. A partire dal vostro Ratatà :)

Sei ciociara, hai studiato a Madrid ma vivi e lavori a Torino da anni. Come descriveresti le 3 città a livello culturale/artistico/umano in base alla tua esperienza?

Sono nata ad Anagni, una cittadina della Ciociaria, una zona del basso Lazio che pochi conoscono ma che ha un patrimonio culturale ed artistico molto ampio, oltre al buon cibo :) Anche se negli ultimi anni sto vedendo dei cambiamenti, sono molto lenti e mirati soprattutto al turismo. Non credo ci sia ancora un posto per me da quelle parti. Ho studiato a Roma, dove mi sono laureata in Disegno Industriale a La Sapienza. Poi a Madrid ho frequentato un Master in Diseño Gráfico presso la scuola di disegno AulaCreactiva. Torino e Madrid si somigliano molto esteticamente. Sono città ordinate, con delle grandi piazze e quartieri molto vivi. Sono finita qui a Torino un po’ per caso, ma ci sono rimasta perché è una piccola città che offre grandi cose.

Nei tuoi disegni vediamo sempre ritratti personaggi femminili. Ti viene naturale illustrare questo universo o c’è un’intenzione precisa che guida questa scelta?

Io disegno quasi esclusivamente donne, quindi sono loro la mia maggiore ispirazione. Le osservo molto. Quando sono sull’autobus o quando guardo un film, mi perdo ad osservare dei dettagli femminili che un uomo non noterebbe mai. Mi piace immaginare cosa ci sia dietro la scelta dello smalto o cercare di capire lo stato d’animo da come sono pettinate. Mi affascina l’idea di far parlare pochi elementi, come le mani o le sopracciglia o i capelli. Le donne sono estremamente eleganti e forti e determinate e dolci. Ogni dettaglio è meraviglioso nel corpo di una donna.

Usi i tuoi disegni come forma di narrazione? Guardando i tuoi lavori ci viene sempre da immaginare una storia tra i protagonisti e gli oggetti illustrati, grazie alle suggestioni che riesci ad evocare 

Finora non sono mai riuscita a disegnare tanto per farlo. Ho sempre aspettato che accadesse qualcosa nella giornata che mi smuovesse lo stomaco. Qualcosa che mi caricasse di una super energia o qualcosa che al contrario mi affondasse. Mi piace avere sempre una doppia lettura nei miei disegni. Non mi piacciono le cose troppo semplici o dirette. Quando guardo qualcosa e solo dopo un po’ scopro un altro significato, mi stupisco come una bambina e mi piace provare a farlo.

Dai alle tue opere dei titoli e in alcune troviamo elementi testuali ad accompagnare i disegni. Che importanza dai alle parole? Ti piace che ci aiutino a interpretare quello che vuoi comunicare? Ti capita di partire da un breve testo e poi illustrarlo o le parole vengono sempre dopo? Si tratta di “parole tue” o a volte sono citazioni che raccogli?

Il titolo è parte fondamentale di una mia illustrazione. A volte arriva subito, già con la suggestione che ho in pancia. Altre volte invece tarda ad arrivare. E in quei casi non chiudo il lavoro finché non metto quel pezzo mancante. Come quando esci di casa e sai di aver dimenticato qualcosa. Resti col pensiero tutto il giorno e ci pensi e ci ripensi perché non sei convinto. Ma poi arriva la parola magica e la riconosci
perché calza a pennello. All‘inizio inserivo sempre dei testi all’interno delle illustrazioni. Pensieri o parole di qualcun’altro, canzoni, preghiere… Non mi sembrava possibile scindere le due cose. Poi invece sono maturata dal punto di vista visivo e ho abbandonato quella caratteristica per fare spazio ad altro, forse di più intimo.

 

Dicci un disegno di cui sei orgogliosa e ti ha fatto dire: “Questa mi è uscita proprio bene!”

Cavolo questa è difficilissima. Ci sono illustrazioni a cui sono più legata perché mi ricordano degli attimi più intensi. La prima illustrazione che ho fatto senza testi per esempio, mi ricorda la fatica che ho fatto a non metterli e il coraggio che mi ci è voluto, ma anche la consapevolezza di una maturità diversa. Il titolo è “Anguria. Mi hai detto di togliere tutto”.

Come vivi L’idea che i tuoi lavori “si riproducano” e vengano venduti in giro? Ti piace pensare che “viaggino” di mano in mano e di casa in casa o vivi la cosa in maniera più conflittuale?

Questa domanda mi emoziona molto perché è una cosa surreale e magnifica che qualcuno voglia un pezzetto di me. Che lo scelga e che se lo porti a casa e che lo appenda sul letto o in cucina. E che ogni tanto lo guardi ripensando a quella stessa cosa che ci aveva visto la prima volta. Mi piace quando mi scrivono e mi mandano le foto delle loro case con le mie illustrazioni incorniciate e appese accanto ad armadi, piante, gatti. Entro in altri mondi, in altre vite, e spero di portare buone vibrazioni a chi mi guarda, di strappare un sorriso o un sospiro.

Ti saluto con una domanda facile facile: cosa significa per te essere creativi? E pensi che la creatività si possa “allenare”? In che modo? 

Per me  creatività significa avere una grande immaginazione e riuscire a rappresentare con semplicità una cosa complessa o viceversa, costruire un immaginario intorno a un puntino. L’allenamento serve come in tutte le cose, perché impari più velocemente a fare delle cose. Io quando disegno di più noto la differenza di quando sono più ferma. Però non sono una di quegli illustratori che disegna tutti i giorni, ovunque. Perché aspetto sempre che accada qualcosa che mi smuova il desiderio e la necessità di rappresentarlo. Altrimenti diventerebbe seriale e non mi piacerebbe.

Grazie Maria! Ma ci siamo dimenticati di menzionare una delle tue opere che preferiamo, quindi concedici una domanda extra :) Si tratta del disegno “Ci sono molte strade. Oltre questa qua”. Ci racconti come è nato e come rappresenta per te?  

L’illustrazione di cui parli si chiama Stringhe, è uno dei miei primissimi lavori. Ricordo di averla fatta una sera in cui mi sentivo agitata ma non sapevo perché. Ero nel letto e sono finita per caso a leggere un racconto di una ragazza di nome Esperance H Ripanti, che avevo conosciuto poco tempo prima e che sono sicura cambierà il mondo. Il suo racconto si intitolava proprio Stringhe e parlava delle alternative che puoi afferrare o perdere o decidere di lasciar andare. Insieme alla storia lei allegava una canzone de I Cani, Calabi-Yau, un pezzo molto delicato che non avevo mai sentito e che quella sera ricordo di aver ascoltato per almeno 3 ore. La frase “ci sono molte strade oltre questa qua” è a metà della canzone e mi ha catapultata in mezzo ad un incrocio sotto la pioggia.

 

TI PIACE MARIA MARTINI?

 

Maria Martini illustratrice