Chi ha vinto Riscatti Urbani 2016?

Negli scorsi giorni abbiamo annunciato su social e blog le foto vincitrici del premio pop e dei 2 premi giuria della quarta edizione di RiScatti Urbani. In questo post riassumiamo il tutto, proponendovi inoltre dei piccoli commenti rilasciati dagli autori delle foto premiate, in attesa della mostra che si inaugurerà il 2 dicembre 2016 a “La Cantinetta” di Macerata.

Insomma, chi ha vinto Riscatti Urbani 2016?

✓ PREMIO POP

“Hey!”, Roma, di RafBigCat

“Hey!”, @RafBigCat, Roma, Via delle Conce

“Lo scatto è nato per caso, io ed un mio amico stavamo (stiamo) cercando di concludere un nostro progetto e come spesso capita l’attimo è stato fondamentale. Il tema da voi proposto sembrava ritrovarsi nella foto e quindi ho deciso di proporla. Spero che al di la del risultato, la foto sia piaciuta e che si sia capito cosa volesse rappresentare”. Raffaele aka RafBigCat

➔ Leggi i risultati della finale pop

 

✓ PREMIO GIURIA AZAR COMUNICAZIONE

(Singola foto)

“Over the yellow”, Jarmala, di Marco Buschi

Riscatti Urbani Premio Giuria Over the yellow

“Uniforme e conforme ai toni di un’uggiosa giornata d’estate del nord est Europa, in una sezione d’ interno. Il grigio dello sfondo e lo sguardo piatto, per assenza di volumi, trovano la luce e l’equilibrio della composizione. Sospensione temporale. L’effetto cromatico e la purezza delle linee esalta l’aspetto umano dei soggetti e rende sfuggente e definita la connessione tra di essi, l’immagine si presenta al mio sguardo statica e potente.” Marco Buschi

Leggi il commento di Azar

 

✓ PREMIO GIURIA ASTORE ANALOGIC SOUL PHOTOGRAPHY

(Progetto fotografico da 6 a 10 foto)

“Stratificazione_Decadenza”, Corridonia, Valparaiso, Trisigallo, Potenza

di Federico Tiburzi

“Gli spazi urbani nell’età contemporanea sono ormai sovraccarichi di segni ed oggetti. Questi rappresentano secondo me l’urgenza che ogni individuo ha di manifestare la propria esistenza. Questa urgenza porta ad una saturazione alla quale ormai siamo assuefatti. La presenza di tali segni e la loro sovrapposizione crea oggi scenari che possono essere, in base alla sensibilità di chi li attraversa, inquietanti, grotteschi, esaltanti, malinconici, romantici”. Federico Tiburzi

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