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*Eco ri-uso creativo fatto a mano* – Cosa ci fa Les Friches da Tandem?

La nuova vetrina sinistra di Tandem – Les friches è qui!

Les Friches è qui!” recita la vetrina di Tandem da diverse lune. Il nostro spazio-negozio ospita fin dalla sua nascita le cosette fatte a mano dalle 3 ragazze dell’associazione maceratese, che mischiano pensiero obliquo, artigianato creativo ed eco-design con stile, gioco e ricerca. Con Daniela, Roberta e Samanta, lo scarto diventa idea e innesca percorsi sghembi che stimolando la creatività.

Quelle di Les Friches progettano e costruiscono a mano oggetti belli e ambigui. Quando li vedi e li tocchi ti chiedi: “bello ma a che serve?” E dopo un attimo che ti arrovelli le meningi ti ritrovi a usare quell’oggetto in almeno 3 maniere diverse :).

Per l’estate 2017 il necessario connubio ludico-maceratese Azar-Les Friches presenta una serie di nuovi oggetti. Da sfogliare, da scoprire, sui cui appendere, per appuntare.

BENBen è bianco e nero. Due mezzi pastelli inseparabili, per scrivere o disegnare. Riposano in un guscio nero grigio o bianco, pronti a ciondolare se li appendi al collo.

“BEN” – Les Friches

q q è piccolo e perpetuo. Si chiama come un potente libro collettivo scritto qualche lustro fa ma è quaderno senza tempo. Si nutre di fogli a4 piegati, una volti riempiti di parole, archivi il costrutto e ripopoli q con nuove pagine bianche tutte da scrivere.

“q perpetuo” – Les Friches

“Ben”+ “q” – Les Friches

SCOPRIMIScoprimi è desiderio. Enigmatico fuori, essenziale dentro. Se risolvi la matrioska che lo compone potresti scovare la preziosa pennetta. Precari contenuti digitali trovano riparo in una curiosa scorza analogica.

“Scoprimi” – Les Friches

SFOGLIAMI Sfogliami è un invito. Non fermarsi alla superficie, seppur splendida. Iniziare a scavare. Invaghirsi del *didentro*. Appiccicare, per poi appendere.

“Sfogliami” – Les Friches

TASCA PETITETasca Petite è tutto quello che si può desiderare da una tasca. Fanne ciò che vuoi. Un esempio-consiglio? Custodia-ripostiglio per compilation musicali da regalare a chi tieni per davvero. La tua selecta avrà tutta un’altra faccia. E suonerà meglio.

“Tasca Petit” – Les Friches

“Ben”, “Q”, “Scoprimi”, “Sfogliami” e “Tasca Petite” in ogni forma e colore li trovi immancabilmente da Tandem, Corso della Repubblica 23, Macerata. Vieni a toccarli.

LEGGI TUTTO QUESTO secondo LES FRICHES

RATATA’ FESTIVAL 2016 – La Trama in “Coppie Miste #2” & “Coppie Miste #3” @ Tandem e Studio Disderi

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Anche quest’anno Azar Comunicazione collabora con entusiasmo altissimo a RATATA’, Festival maceratese di illustrazione, fumetto, editoria indipendente giunto alla sua terza edizione. Dopo aver ospitato “Casa in un posto Lontano da casa – Polaroid di Claudia Toloni illustrate da Daniela Tieni” stavolta avremo in mostra una collana di antologie del collettivo di fumettiste e illustratrici La Trama.

A partire da venerdì 15 aprile, ore 17.45,  “Studio Disderi” (Palazzo Costa, Piazza Oberdan n.8), sarà la suggestiva cornice delle tavole originali di “Coppie miste #3”, mentre il giorno precedente, giovedì 14 aprile, dalle ore 16.00 presso “Tandem” allestiremo una vetrina su “Coppie Miste #2”.

“Coppie Miste #3”, uscito a ottobre 2015, è composto da 5 albi (L’arredo; Il falsario; La posa; L’asta; Il committente) di 24 pagine ciascuno, a colori, realizzati rispettivamente da 5 coppie di autori, e provvisti di traduzione in inglese. Ai quattro membri del collettivo La Trama (Silvia Rocchi, Viola Niccolai, Alice Milani, Francesca Lanzarini) si aggiungono sei ospiti esterni.

I membri di La Trama hanno ideato il concept del progetto, lasciando poi ampio spazio di contributo ai singoli ospiti, sia nell’ideazione che nella realizzazione finale delle storie. Ognuna delle cinque coppie ha realizzato un racconto illustrato a fumetti autoconclusivo, leggibile indipendentemente dagli altri quattro, ma allo stesso tempo frammento di un puzzle più complesso. 

Secondo un’idea dell’opera d’arte come rappresentazione della vita in ogni sua sfaccettatura e manifestazione – dal quotidiano all’onirico – un quadro è protagonista discreto, e talvolta invisibile, di ognuno dei cinque racconti; un quadro che ha cinque vite e che permette al lettore di osservare cinque scenari diversi, lontani tra loro nel tempo e nello spazio. Ogni coppia di autori ha lavorato durante una residenza di una settimana – svoltasi a Pisa, tra fine agosto e inizio settembre 2015 – tutti e dieci a stretto contatto, interagendo, scambiando idee e confrontandosi.

In “Coppie Miste #3”:
Silvia Rocchi / Anna Deflorian
Viola Niccolai / Federico Manzone
Luca Caimmi / Victor Lejeune
Francesca Lanzarini / Matteo Berton
Alice Milani / Tuono Pettinato
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In “Coppie Miste #2”:

 Viola Niccolai – Nicolas André
Silvia Rocchi – Victor Lejeune
Alice Milani – Federico Manzone
Valentine Gallardo – AlessandroPalmacci
Francesca Lanzarini – Mathilde Van Gheluwe

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Coppie Miste #2 @ Tandem

Coppie Miste #3 @ Studio Disderi

 

“Dipende da come percepisci la confusione” – Intervista all’illustratrice Tom Jasper Tom

Da qualche tempo il nostro spazio “Tandem” ospita una serie di opere realizzate da Andreea Sofia aka Tom Jasper Tom, illustratrice formatasi all’Accademia di Belle Arti di Macerata. I suoi lavori destano l’attenzione dei nostri curiosi clienti, e così abbiamo pensato di intervistarla per scoprirne di più sul suo conto :)

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Ciao Tom Jasper Tom! Non possiamo che iniziare la chiacchierata chiedendoti del tuo strambo nome d’arte.
La storia del mio nick nasce da Facebook. Dovevo aprire un link che mi interessava e per accedervi mi sono dovuta iscrivere. Non volevo usare il mio cognome e ho dovuto improvvisare… Il caso volle che a fianco al mio portatile c’era un Tom Tom Go. Il nome suonava bene ma dovevo cambiare qualcosa… Ci pensai un attimo e scelsi Tom Tom Tom. Smisi di usare Facebook per un po’ ma un giorno alcuni amici mi chiesero di postare le foto che feci per un workshop e da lì ho cominciato a usarlo. Come spesso accade in questi casi la gente finisce per chiamarti per strada col tuo nick “digitale” :) Ormai ero per tutti Tom! Volevo però cambiare qualcosina per rendere il tutto più particolare e più mio. Feci allora una piccola ricerca su Internet. Sapete come si chiamavano Tom e Jerry alle origini? Jasper e Jinx! Una volta scoperto, diventai Tom Jasper! Anche per i professori :).

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Veniamo alle tue opere. Ci paiono molto eterogenee e caratterizzate da uno stile surreale e sarcastico. I collage ad esempio.
Ho avuto un periodo di down in cui mi pesava dipingere. Mi sono messa a fare dei collage quasi per scherzo, e ho capito subito che “funzionavano” e che realizzandoli riuscivo ad esprimermi. Inizialmente ritraevo me stessa in contesti spaziali :). Riguardo al mio essere surreale… Nel penultimo lavoro presentato in mostra al Voronoi di Tolentino mi è stato chiesto di realizzare 16 quadretti che illustrassero il viaggio di Kerouac. Avendo i tempi stretti ho cominciato a lavorare concentrandomi su questo progetto. Ecco, uno dei significati di “surreale” è “lavorare staccando la testa”, secondo i principi di Freud. E la cosa si lega alla mia concezione di collage. Leggo molto e mi piace “fare copia incolla” anche dai libri, mettere “in collage” spunti che mi vengono dalle letture e dalle conversazioni con le persone. Si tratta di un tentativo di approdare ad un surreale sarcasmo sociale, esplorando le relazioni tra artista e pubblico e intrecciando tematiche. I miei lavori possiedono un doppio significato che costringe lo spettatore a rinegoziare la propria percezione delle cose, scoprendo continuamente aspetti inediti e inattesi.

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Sei poliedrica e sperimenti vari modalità di espressione artistica. Pensi che questa sia una tua cifra stilistica o nel corso degli anni finirai per specializzarti in una forma d’arte?
Non penso di specializzarmi in qualcosa, mi annoierei, quando ho più cose da fare sento che l’una aiuta l’altra. É una mia impronta essere casinista, surreale. Ogni tanto mi metto pure a fare le sculture. Se vario tiro fuori cose nuove. Guardo molto, sono curiosa, e mi piace intrecciare tecniche e materiali.

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Cuci anche a mano! Le tua cartoline sono tra le creazioni che ricevono più complimenti nel nostro negozio.
L’idea è nata molti anni fa quando mi commissionarono un lavoro che aveva come tema le cicogne. Ho cominciato a bucare la carta e da lì ho pensato di cucirla. Dopo anni ho ripreso questa cosa che trovo diversa, creativa, capace di lanciarmi in un’altra dimensione. Quando ho lo stencil sotto, cucio, penso, mi rilasso, sto bene.

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Realizzi inoltre illustrazioni per bambini e hai a che fare spesso con loro… Raccontaci di questo aspetto del tuo lavoro.
Mi piace osservare i bimbi, studiarli, fare le cose per loro, mi aprono la mente perché mi fanno sentire di nuovo bambina, è un dare e ricevere, insieme. Ho realizzato due progetti-libri per bambini con due cari amici scrittori: Jason Forbos e Serena Scolaro.

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Ti salutiamo chiedendoti di Macerata. Cosa rappresenta per te. Ti ci vedi ancora nel futuro?
Perché no! Potrei rimanerci. Macerata è stata un’opportunità, è stato il luogo che mi ha fatto crescere da ogni punto di vista, umano, culturale, sociale. Sopratutto grazie all‘Accademia. Mi sentivo a casa, mi svegliamo la mattina e avevo voglia di andare in Accademia. Mi ha rimesso in carreggiata e ha dato un senso alla mia vita. Grazie all’arte trovo spunti, “fini”, obiettivi. Mi ha dato la spinta di fare qualcosa “per”. Ho trovato la mia strada artistica, che mi porta a raccontare per immagini, affidandomi al mio inconscio. La cosa cruciale è che tutto dipende da come percepisci la confusione.

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Ora sbirciala su Behance! E pure su Instragram :)