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RISCATTI URBANI n.5 – Presentazione e regolamento del contest di street photography a cura di “Tandem”

Foto Copertina: Parigi 2017, Valentina “Baruda” Perniciaro

 

C’è tutto un mondo di #RiscattiUrbani.

Edizione n.5 del contest di street photography pensato in “Tandem” da Azar Comunicazione e da Astore Analogic Soul Photography, per la prima volta in versione invernale e a cavallo di un anno che finisce e un altro che inizia. Pronti?

Dal più sperduto paesino alla più caotica metropoli il globo è pieno di attimi, scorci, visi, corpi *unici in quell’istante*. Da un lustro proviamo a ri-scattarli, giocando collettivamente con i cortocircuiti e i paradossi della fotografia ai tempi dei social.

Lo spunto teorico di questa edizione è fornito da due capitoli di “Capire una fotografia” (Contrasto, 2014) di John Berger, critico e scrittore scomparso a inizio 2017. Berger identifica in Henri Cartier Bresson e Strand due modi opposti di intendere la fotografia, in particolare quella “urbana”.


L’istante in cui si scatta una foto, insisto io, “l’attimo decisivo” come tu l’hai chiamato, non può essere calcolato, previsto o pensato. D’accordo. Ma può facilmente andar perso, non è vero? Certo, per sempre. Sorride. Dialogo tra John Berger e Henri Cartier Bresson

Nei suoi viaggi Strand evita il pittoresco, il panoramico e cerca di trovare la città in una strada, il modo di vivere di una nazione in un angolo di cucina … nella maggior parte dei casi sceglie soggetti comuni che nella loro normalità sono straordinariamente rappresentativi. Strand ha un occhio infallibile per l’essenziale, le su foto entrano a tal punto nel particolare da rivelarci l’intero corso di una cultura, o di una storia che come sangue fluisce attraverso quel dettaglio. Il suo metodo fotografico è inusuale si potrebbe dire che è l’antitesi di quello di Bresson: per Bresson l’evento fotografico è un istante, una frazione di secondo, da inseguire come fosse un animale selvatico; per Strand invece l’evento fotografico è biografico o storico e la sua durata è idealmente misurata non in secondi, bensì in relazione ad un intera vita.. John Berger su Paul Strand

 

Le due citazioni sono gli spunti che offriamo a chi vuole giocare a Riscatti Urbani nelle due maniere possibili, con una singola foto o con un progetto fotografico stampato.

Come si gioca a “Riscatti Urbani n.5”?

Modalità A) Da 1 a 3 foto “social”. Ognuna gioca per sè. Sfidando tutte le altre. 

Hai fino a 3 scatti a disposizione che parteciperanno singolarmente. Non ci sono iscrizioni, entri in gara direttamente postando le tue foto su Facebook o su Twitter. È consentito distribuire le foto nei due social, si può decidere ad esempio di postarne 2 su Facebook e 1 su Twitter o viceversa, l’importante è che la stessa foto NON compaia su entrambi i social.

➔ Su Twitter devi pubblicare un tweet che contenga:

° l’hashtag #riScattiUrbani

° il link al regolamento http://azarcomunicazione.com/riscatti-urbani-5a-edizione-contest-street-photography/

° Il luogo dello scatto

° la foto!

NB: La foto va caricata direttamente su Twitter senza ricorrere a servizi esterni (Instagram, Pinterest, Flickr…)

➔ Su Facebook: se non lo hai ancora fatto clicca “mi piace” sulla pagina di AStore – Analogic Soul Photography: è li che dovrai pubblicare le tue foto. In questo caso l’unico elemento obbligatorio del post è la dicitura “#riScattiUrbani” e il luogo dello scatto.

NB: saranno conteggiati solo i “RT” e i “Mi Piace” ricevuti dal vostro primo tweet o dal vostro primo post fb con cui presentate la foto. Qualora vogliate rilanciare nel corso dei giorni i vostri scatti in gara al fine di favorirne la diffusione, vi consigliamo di ri-linkare sempre il post su fb o il tweet originario, indicando come facciano fede esclusivamente i RT e i “mi piace” ottenuti da quest’ultimi. Su Twitter saranno conteggiati sia i RT diretti che i RT tramite tasto “cita il tweet”.

NB: è consigliato ma non obbligatorio dare un titolo alle foto postate.

Le 10 foto più retwittate tra quelle postate su Twitter e le 10 foto che riceveranno più “Mi piace” tra quelle postate su Facebook entro le accederanno alla fase finale, che si svolgerà su questo blog tramite piattaforma di voto online.

NB: può accedere alla fase finale una sola foto per autore.

Modalità B) Racconta la “tua città” con un progetto fotografico di 7-12 scatti 

Realizza un progetto fotografico composto da un minimo di 7 a un massimo di 12 foto e presenta il tutto già stampato. Le foto del tuo progetto dovranno essere scattate nelle stessa città e provare a raccontarla. Scegli tu il formato delle stampe [non oltre il 30×40], il tipo di carta e la modalità di presentazione [foto sfuse, foto raccolte in un album o qualsiasi altra cosa…]. Spedisci le foto al nostro punto vendita “Tandem”, Corso della Repubblica 23, 62100, Macerata. Sei sei in zona puoi portarle direttamente di persona o stamparle da noi. Se lo desideri al termine del concorso le foto ti saranno restituite.

✓ Quanto tempo ho?

Modalità A: puoi postare le tue foto dalle 12.00 del 31 dicembre 2017 alle 23.00 del 31 gennaio 2018. Il  conteggio di “Mi piace” e “retweet” terminerà alle 12.00 del 1 febbraio 2018.

Modalità B: puoi presentare i tuoi progetti stampati entro il 15 febbraio 2018.

✓ Posso partecipare con entrambe le modalità di gioco?

Si. E puoi presentare nel contest social anche foto facenti parti del progetto fotografico stampato.

✓ E se volessi presentare singole foto e non un progetto fotografico ma non avessi voglia di pubblicarle sui social?

Puoi inviare i tuoi scatti [da 1 a 3] per email ad azarcomunicazione@gmail.com. Non parteciperai alla sfida social ma entri comunque in gioco per il premio giuria (leggi sotto).

✓ I miei scatti devono seguire un tema specifico?

Come ripetiamo ogni anno Riscatti Urbani non propone una definizione precisa di street photography, espressione ampia e controversa. Quello che ti chiediamo è di proporre una tua interpretazione della fotografia di strada cercando di cogliere con creatività l’indole di questo gioco. L’unica linea guida che forniamo è una citazione che può essere lo spunto per i tuoi riscatti. Questa volta abbiamo scelto le parole di John Berger che trovi all’inizio di questo articolo, rispettivamente su Cartier Bresson (pensata per la modalità singola foto) e su Strand (pensata per la modalità progetto fotografico). Ricorda che in questa edizione, a differenza che nella scorsa, le foto del progetto fotografico dovranno essere scattate nella stessa città.

 Cosa si vince?

PREMIO POP (Foto più votata sul blog dopo la selezione “social”)

 Polaroid 600 Supecolor SE 635 (1985) + Pellicola Polaroid Originals (2018) b/n o colore

Un vinile proposto e offerto da DischiVolanti (Milano) a scelta tra:

“CANTILENA”, First House (Jazz Quartet)
Foto Copertina: Mick Hutton

 

“THE EPIDEMICS”, Lakshminarayana Shankar

 Foto Copertina: Mikko Hietaharju

“Straight Outta Compton”, NWA 

Foto copertina: Eric Poppleton

PREMIO CRITICA SINGOLO SCATTO

3 libri fotografici della casa editrice Quodlibet (Macerata) a scelta tra questi 6:

“Cento case popolari”, Fabio Mantovani

“Con la coda dell’occhio. Scritti sulla fotografia”, Marina Ballo Charmet

“Lezioni di fotografia”, Luigi Ghirri

“Scena mobile”, Paolo Rosselli

“Visioni in dissolvenza. Immagini e narrazioni delle nuove città”, Nunzia Palmieri 

PREMIO CRITICA PROGETTO FOTOGRAFICO STAMPATO

Partecipazione gratuita a uno dei workshop organizzati a Montefano (MC) tra il 21 e il 23 marzo 2018 nell’ambito della terza edizione del Premio Ghergo (Direttore Artistico: Denis Curti) e la possibilità di ricevere la lettura del proprio portfolio da parte della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).

✓ Che fine fanno i Riscatti Urbani in gioco?

LA MAPPA – Tutte le foto partecipanti alla contest social verranno “mappate” su Pinterest. Per questo ti chiediamo di indicare sempre il luogo degli scatti in gioco.

➡ LA MOSTRA –  Fin dalla prima edizione abbiamo sempre esposto le foto partecipanti in spazi pubblici per rimetterle in circolo sotto altre forme e altri luoghi e riscoprire il piacere della foto “fisica”. Quest’anno per celebrare il quinto compleanno del contest realizzeremo un’esposizione speciale con le foto più rappresentative di questo lustro di Riscatti Urbani (2013 – 2018) nell’ambito di Viaggi Fotografici Minimi, piccolo Festival della fotografia di Macerata.

 

GIOCHI?

Da Tandem d’estate: 8+1 stramberie regalo proposte da Azar

Già sai che il nostro spazio/spaccio Tandem è ritrovo di irresistibili stramberie, idee non convenzionali per regali speciali a persone care e a se stessi. Raccapezzarsi in questo mare di opportunità non è facile anche per l’osservatore più attento. Ne abbiamo quindi selezionate 8+1 per te, tra buffe novità e grandi classici, acquistabili da noi mane e sera in questo fitto agosto maceratese  E se stranamente non passi le ferie Macerata te le spediamo ovunque ti trovi!.

1 – SARA CANCELLIERI in “SPLATTER COFFEE BREAK” – Dopo l’esperienza invernal-surreale nei cappelli di lana, tornano a perseguitarci gli occhi spiritosi e spiritici pensati e costruiti dalle testa e dalle mani di Sara Cancellieri. Stavolta salteranno fuori dai vostri caffè.

2 – FLACCIDIA in “STIFF LITTLE FINGERS” Flaccidia, disegnatrice di città invisibili , percorsi onirici e volti improbabili, nonché animatrice di sneakers mostruose  presenta nuovi quattro personaggi Essi: non hanno nome (battezza chi li compra, seguendo istinto e viscere); si presentano in amene PINS che si appiccano ai vostri panni tetri colorando la quotidianità; considerano gli stereotipi verità logore e il genere un vezzo borghese; rispondono al disagio ognuno alla propria disagiata maniera; se li compri non si sentono meri oggetti ma curiosi viandanti all’inizio di un nuovo viaggio; amano essere scelti.

3 – FRANCESCA DIMANUELE in “EX-LIBRIS” – L’illustratrice Francesca Dimanuele, un po’ lombarda un po’ sicula ci ha spedito direttamente dal Medioevo particolari timbri intagliati che si fanno chiamare Ex Libris, indispensabili per chi tiene ai propri libri e alle proprie amicizie ;-) . Nell’esclusiva intervista ci racconta la loro storia.

4 – LARA QUATRINI in “I QUADERNI DI LARA QUATRINI”. “A”, “Capra”, “Donna Asina”, “Donna Cuori”, “Donna Prosciutti”, “Donna Uovo”, “Mani grigie”, “Pentola Mare”, “Pentola che fuma”, “Santa Lucia”, “Vanni L’arcangelo” sono alcuni dei personaggi, cose e storie presenti nei taccuini da lei illustrati. E un paio di questi li può trovare anche in formato POSTER gigante!

5 – LES FRICHES in “BEN”, “Q”, “SCOPRIMI”, “SFOGLIAMI” e “TASCA PETITE” – 5 nuovi oggetti fatti a mano, belli, ambigui, e sorprendentemente utili. Li abbiamo presentati qua qualche settimana fa mentre sul blog di Les Friches si presentano da soli :)

6 – GIULIA VIOLANTI in “SUMINAGASHI”Giulia da Rimini è la nostra passione. L’ultima volta che ci è venuta a trovare ci ha insegnato con leggerezza e sagacia un po’ di mestiere,  mostrandoci in un affollato workshop come si creano e si rilegano i suoi quaderni marmorizzati. Creature Best seller di Tandem: prezzo modico per pezzi unici e fatti a mano, utilizzabili come album appiccica foto o taccuini raccogli pensieri.

7 – UOMINI NUDI CHE CORRONO in “QUEL PICCOLISSIMO GIGANTESCHIO” Fumetto/fanzine collettivo e very underground adatto a un pubblico semi-adulto senza pudore. “Giganteschio è un cucciolo di scheletro dal cranio di dimensioni abominevoli. È l’unico della sua specie in un mondo a lui avverso dove è costretto da millenni, in quanto immortale, a subire il peso e le dimensioni del suo capoccione. Non si sa da dove provenga o perché la sua crescita si sia bloccata nel corpo di un ossuto macrocefalodonte, le leggende a riguardo sono svariate…L’unica cosa che sa fare è continuare a sopravvivere per inerzia tra le difficoltà della sua scomoda “vita” secolo dopo secolo”.

8 COFFESHIRT in “SERIGRAFIE” – La nostra serigrafia del cuore ripropone da Tandem le storiche tshirt illustrate dai meglio artisti marchigiani per un agosto affrontato con stile. E per le anime più sensibili posteroni su carta fedigroni dell’inossidabile Sdolz e del finissimo Giulio Vesprini.

+1 – Se cerchi bene tra i meandri di Tandem c’è sempre il +1, quella cosa che per te è più speciale delle altre. Il +1 schiva la vetrina ed è fuori classifica, riposando nascosto in qualche angolo timido del nostro negozietto zeppo. Sta a te scovarlo e renderlo/renderti/renderci un po’ più felice/i!

“Chissà quante amicizie spezzate per un libro non restituito…” L’illustratrice artigiana Francesca Dimanuele racconta gli EX LIBRIS

Tra le cosette strambe che puoi trovare nel nostro spazio/spaccio maceratese Tandem ora ci sono perfino misteriosi timbri intagliati a mano. Si fanno chiamare ex libris e destano la fervida curiosità dei nostri avventori. Ma cosa sono esattamente gli ex libris? L’illustratrice Francesca Dimanuele, creatrice di questi preziosi oggetti ci racconta la loro antica storia.

Ciao Francesca!  Come ti è venuto in mente di creare gli ex librisL’idea degli ex libris è nata per gioco, l’agosto scorso. Sfogliavo un libro sulle xilografie di Duilio Cambellotti e scoprì l’esistenza degli ex libris. Feci ricerche su internet, e mi piacque più l’idea del timbro piuttosto di quella dell’etichetta stampata, ed è stata abbastanza immediata la realizzazione e la scelta anche del packaging, veramente è stato un gioco, solo che ridefinivo ogni dettaglio e ora sta dando i suoi frutti.

Come si sviluppa tecnicamente il processo di intaglio? La tecnica della linoleografia è abbastanza semplice: dopo aver disegnato il soggetto, lo trasporto al contrario sulla matrice, e inizio a incidere con delle sgorbie le parti che devono restare “bianche”, i vuoti incisi, e lasciare invece “salve” le parti che verranno inchiostrate, quindi i rilievi “neri”.
Il bello di questa tecnica che si impara molto in fretta a giocare con il negativo/positivo di un immagine e quindi si migliora la propria capacità di sintesi, il risultato sono delle immagini semplici ma non per questo meno di impatto.
Come diceva Bruno Munari “Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’è in più della scultura che vuole fare. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare per togliere, senza rovinare la scultura?”.

La tua formazione antropologica ti è stata d’aiuto in un progetto di questo tipo? Che domanda difficile… forse l’antropologia mi ha aiutata nell’individuare un oggetto che non c’è in commercio, ma di cui la gente evidentemente necessita. Gli ex libris sono nati per l’esigenza di farsi restituire i libri prestati quando questi erano costosissimi e rari. Ora i libri sono abbastanza economici, però il rischio di non rivederlo più una volta prestato è sempre alto. Il libro è un oggetto che entra nel vissuto del lettore, si crea un legame, e il fatto che in seguito l’ex libris divenne semplicemente un modo per decorare e rendere unico il proprio libro lo dimostra. Nonostante questo legame con il proprietario è anche bello condividerlo, scambiarli, è un oggetto che entra nelle dinamiche di reciprocità (la teoria del dono di Marcel Mauss). Ma è anche un oggetto che “ha i suoi tempi”, penso sia abbastanza comune comprare un libro e leggerlo a distanza di molto tempo, come se dovesse “maturare” nella tua libreria prima di essere pronto a leggerlo. Ma quando questo succede con i libri prestati ci si dimentica anche chi ce l’ha prestato… chissà quante amicizie spezzate per un libro non restituito? Magari se ci fosse stato un timbro decorato, seppur in ritardo, lo avremmo riconsegnato.

Quando e come ti sei approcciata al lavoro di illustratrice? La passione per il disegno l’ho avuta fin da piccola, anche se ho scelto scuole e università che non hanno niente a che fare con l’illustrazione, ho sempre cercato di percorrere anche quella strada. Mentre andavo al Liceo Scientifico frequentavo anche i corsi brevi serali della Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco (povero mio padre che mi accompagnava e aspettava fuori tutto il tempo!), all’Università a Bologna frequentavo dei corsi privati da un professore e illustratore, Mauro Cutrona; e infine a Parigi ho frequentato diversi corsi e soprattutto all’Académie de la Grande Chaumière.
Il primo lavoro è stato un fumetto che riguardava una super eroina in sedie a rotelle, poi una breve collaborazione con “Rivista!Unaspecie”, un periodico online sulle arti indipendenti, che purtroppo si è fermato. Mi è piaciuto molto lavorare su un libro da colorare per bambini su Ragusa, mi piace soprattutto vedere poi le mie immagini colorate da diversi bambini, ogni volta ti stupiscono.

C’è un legame tra il tuo lavoro e Ragusa? C’è fermento culturale ed artistico nella città in cui vivi? No, non c’è un legame tra il mio lavoro e Ragusa. Per quanto riguarda il fermento culturale ed artistico in città, posso dire che negli ultimi anni sono nate due belle gallerie d’arte ( io personalmente collaboro con Sudestasi Contemporanea ) e vari festival molti interessanti come quello del libro (A tutto volume), della fotografia (Ragusa Photofestival), dei graffiti (Festiwall), del fotolibro (Gazebook)… però penso sia ancora un luogo pieno di potenziale inespresso, che deve solo riuscire a fare sinergia, e forse manca ancora una amministrazione che faciliti iniziative culturali come succede a Bologna, che secondo me dovrebbe essere d’esempio, almeno in questo ambito.

É stato difficile passare da una metropoli come Milano a una realtà più piccola? Sì e no. Sono nata a Milano ma ho vissuto in un paesino fra Milano e Pavia. Mi mancano alcune cose di Milano, soprattutto la libertà di muoversi, penso in particolare ai mezzi pubblici. È stata una scelta dovuta alle mie origini siciliane e al bisogno di un ambiente sociale più piccolo, dove forse la qualità della vita è migliore, e sicuramente alla natura che qui è appena a due passi fuori città.

NB: FRANCESCA DIMANUELE FA ANCHE  UN SACCO DI ALTRE COSE

*Eco ri-uso creativo fatto a mano* – Cosa ci fa Les Friches da Tandem?

La nuova vetrina sinistra di Tandem – Les friches è qui!

Les Friches è qui!” recita la vetrina di Tandem da diverse lune. Il nostro spazio-negozio ospita fin dalla sua nascita le cosette fatte a mano dalle 3 ragazze dell’associazione maceratese, che mischiano pensiero obliquo, artigianato creativo ed eco-design con stile, gioco e ricerca. Con Daniela, Roberta e Samanta, lo scarto diventa idea e innesca percorsi sghembi che stimolando la creatività.

Quelle di Les Friches progettano e costruiscono a mano oggetti belli e ambigui. Quando li vedi e li tocchi ti chiedi: “bello ma a che serve?” E dopo un attimo che ti arrovelli le meningi ti ritrovi a usare quell’oggetto in almeno 3 maniere diverse :).

Per l’estate 2017 il necessario connubio ludico-maceratese Azar-Les Friches presenta una serie di nuovi oggetti. Da sfogliare, da scoprire, sui cui appendere, per appuntare.

BENBen è bianco e nero. Due mezzi pastelli inseparabili, per scrivere o disegnare. Riposano in un guscio nero grigio o bianco, pronti a ciondolare se li appendi al collo.

“BEN” – Les Friches

q q è piccolo e perpetuo. Si chiama come un potente libro collettivo scritto qualche lustro fa ma è quaderno senza tempo. Si nutre di fogli a4 piegati, una volti riempiti di parole, archivi il costrutto e ripopoli q con nuove pagine bianche tutte da scrivere.

“q perpetuo” – Les Friches

“Ben”+ “q” – Les Friches

SCOPRIMIScoprimi è desiderio. Enigmatico fuori, essenziale dentro. Se risolvi la matrioska che lo compone potresti scovare la preziosa pennetta. Precari contenuti digitali trovano riparo in una curiosa scorza analogica.

“Scoprimi” – Les Friches

SFOGLIAMI Sfogliami è un invito. Non fermarsi alla superficie, seppur splendida. Iniziare a scavare. Invaghirsi del *didentro*. Appiccicare, per poi appendere.

“Sfogliami” – Les Friches

TASCA PETITETasca Petite è tutto quello che si può desiderare da una tasca. Fanne ciò che vuoi. Un esempio-consiglio? Custodia-ripostiglio per compilation musicali da regalare a chi tieni per davvero. La tua selecta avrà tutta un’altra faccia. E suonerà meglio.

“Tasca Petit” – Les Friches

“Ben”, “Q”, “Scoprimi”, “Sfogliami” e “Tasca Petite” in ogni forma e colore li trovi immancabilmente da Tandem, Corso della Repubblica 23, Macerata. Vieni a toccarli.

LEGGI TUTTO QUESTO secondo LES FRICHES

AZAR & RATATA’ presentano: ORGANI BOTANICI di Paola Tassetti, 20-23 aprile 2017 @ Tandem

Per il terzo anno consecutivo Azar Comunicazione partecipa a Ratatà Festival – Festival di illustazione, fumetto, editoria indipendente, ospitando nel nostro spazio/negozio Tandem una nuova esposizione artistica. Dopo le polaroid illustrate del progetto “Casa in un posto lontano da casa”  di Claudia Toloni e Daniela Tieni  e le tavole di “Coppie Miste”, collana di antologie del collettivo di fumettiste “La Trama” , tocca a ORGANI BOTANICI di Paola Tassetti.

ORGANI BOTANICI

MOSTRA di PAOLA TASSETTI presso TANDEM

Corso della Repubblica 23, Macerata

da giovedì 20 aprile a domenica 23 aprile 2017

per RATATA’ FESTIVAL 4.0

Organi botanici.

Composizioni di disordine osseo, dove scorre emotività all’interno di un paesaggio fatto di piante, organi riproduttivi femminili e maschili e filamenti organici.

Lungo il perimetro delle arterie, il filo vegetale diventa un punto di sutura per chiudere i segni a parole, e diviene voce dell’immaginario simbolico.

La mostra racconta le emozioni come organi intangibili che, per trovare corpo, abitano altri organi modificandoli, trovando nel loro legame impercettibile un reale legame con il tempo e le esperienze che corrono veloci e non lasciano alcun nucleo di certezza.

Il linguaggio compositivo del collage botanico/anatomico genera un lavoro intimo e interiore, ma al contempo universalmente leggibile sul piano emozionale.

Antropologia, archeologia anatomia e botanica (e la loro storia) diventano fondamento della ricerca dell’artista e si tramutano in “Condotti”, ovvero mezzi busti comunicanti, con organi e fisionomie vegetali.

OPERE ESPOSTE

Condotto Caecus (cecale)

Condotto Plantigrado

Solastalgia di bocca (Condotto)

Condotto perverso (pervertire)

Condotti Floreali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARTECIPA

*Azar in Tandem con Spulla* presenta: “RILEGATURA & SUMINAGASHI”. Workshop con Giulia Violanti

Il Suminagashi [inchiostro (sumi) che fluttua (nagashi)] è una delle più antiche tecniche di decorazione su carta. Giulia Violanti la utilizza per realizzare quaderni rilegati con il metodo orientale che da diverso tempo sono in vendita nel nostro spazio “Tandem”, riscuotendo interesse e curiosità. Abbiamo così deciso di invitare Giulia a Macerata per un piccolo workshop in cui proveremo a imparare i segreti di questa tecnica.

Suminagashi Taccuini Marmoriizzati

Esempi di quaderni realizzati con la tecnica del Suminagashi da Giulia Violanti

Il laboratorio darà la possibilità di utilizzare strumenti particolari come inchiostri giapponesi e carte ricercate: 100% cotone, orientali, olandesi, ecologiche e tante altre.

“RILEGATURA E SUMINAGASHI” si svolgerà sabato 8 aprile 2017 dalle 15 alle 18 presso SPULLA, innovativo spazio maceratese (situato in Galleria del Commercio, Via Armaroli 54) che è insieme caffetteria/winebar e negozio di materiali per le belle arti.

Il costo di iscrizione è di 25 €. Nel prezzo sono inclusi gli strumenti per decorare le copertine, i materiali per rilegare e diverse tipologie di carte.

✓ Per scoprirne di più : “Giulia Violanti e i quaderni marmorizzati fatti a a mano”. Intervista sul magazine Frizzi Frizzi 

✓ Per ulteriori informazioni o per iscrivervi inviateci una mail ad azarcomunicazione@gmail.com o passate da Tandem in Corso della Repubblica 23!

PARTECIPA

“RiScatti Urbani @ La Cantinetta” – Street Photography in mostra a Macerata

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Foto Copertina: Jessica Cammarata

Come ogni anno RiScatti Urbani termina con una mostra itinerante, che prova a creare un ponte tra online e offline, rete e strada.

Dopo la Villa Fermani, la SOMS di Corridonia e la Libreria Caffè PassePartout di Recanati, lo spazio prescelto per questa quarta edizione era il Voronoi di Tolentino. Purtroppo il sisma che ha colpito le nostre terre ha reso inagibile il locale costrigendoci a cambiare sede. Nella speranza di poter realizzare in un Voronoi rialzato la mostra del prossimo anno, siamo riusciti a trovare subito uno spazio altrettanto significativo e vissuto, proprio a Macerata. Si tratta de “La Cantinetta” di Borgo San Giuliano, spazio popolare di incontri e socialità, melting pot di età e iniziative, rinato dalle ceneri di una storica falegnameria ai bordi del centro storico.

“RiScatti Urbani @ La Cantinetta” si inaugura venerdì 2 dicembre 2016 alle ore 19.00 e sarà visitabile fino a Natale (il locale è aperto tutti i giorni a tutte le ore!).

Per questa quarta edizione abbiamo deciso di stampare eccezionalmente tutte le singole foto in gioco (309) in piccolo formato, per  restituire nella propria fisicità il mosaico di immagni raccolte in rete. Saranno inoltre esposti o sfogliabili i 14 progetti fotografici. E, al solito, celebreremo in “grande” le due foto vincitrici.

Qualche statistica sui riscatti urbani  che troverete sulle pareti de La Cantinetta

Da quale parte del mondo?

mappa-italia-riscatti-urbani-2016

199 ITALIA = Milano 28, Roma 26, Macerata 9, Venezia 9, Bologna 8, Firenze 7, Napoli 5, Padova 5, Livorno 4, Pisa 3, Palermo 3, Forlimpopoli (FC) 2, Bertinoro (FC) 3, Senigallia (AN) 3, Tolentino (MC) 2, Grottammare (AP) 2, Siena 2, Gorizia 2, Lido di Camaiore (LU) 2, Niscemi (CL) 1, Genova 2, San Severino (MC) 2 , Francofonte (SR) 2, Viterbo 2, Gallipoli (LE) 2, Ferrara 2, Sarsina (FC) 1, Savona 1, Salento 1, Ripatransone (AP) 1, Pozzallo (RG) 1, L’Aquila 1, Cagliari 1, Marina di SorsoS, 1, Civitella del Tronto (TE) 1, Modena 1, Vibo Valentia 1, Montelparo (FM) 1, Peschici (FG) 1, Ravenna 1, Vasto (CH) 1, Massa Lombarda (RA) 1, Redipuglia (GO) 1, Faenza (RA) 1, Ostia 1, Sogliano Cavour (LE) 1, Pavia 1, Segrate (MI) 1, Todi (PG) 1, Lodi 1,  Valsanzibio (PD) 1, Croce d’Aune (BL) 1, Mirano (VE) 1, Amatrice (RI) 1, Capri 1, Salerno 1, Santarcangelo di Romagna (RN) 1,  Reggio Emilia 2, Perugia 1,  Brucoli (SR) 1, Catania 1, Augusta (SR) 1, Lago Matese (CE) 1, Ferentino (FR) 2, Pescara 1, Aieta (CS) 1, Varigotti (SV) 1, Ancona 1, Pordenone 1, Lignano Sabbiadoro (UD) 1, Abano Terme (PD) 1, Potenza Picena (MC) 1, 1 Torino, 1 Palena (CH), 1 Bomba (Chieti), 1 Trieste, 1 Civitavecchia, 1 Messina, 1 Malcesine (VR), Loreto 1, Benevento 1, Porretta Terme(BO) 1, Cupello (CH) 1.

Mappa Riscatti Urbani 2016

Mappa realizzata da Marcello Mascella

19 SPAGNA = Barcellona 7, Siviglia 3, Murcia 1, Cadice 1, Valencia 1, Bilbao 2, Tenerife 2, Lugo de Llanera1, Cordoba 1

 10 UK = Londra 7, Bristol 1, Reading 1, Weymouth 1

8 FRANCIA = Parigi 7, Bordeaux 1; PORTOGALLO  = Lisbona 5, Porto 2 ,Nazarè 1

5 USA = Delphi 1, New York 4; ROMANIA = Arad 2, Timisoara 1 , Bucarest 2

3 GERMANIA = Berlino; INDIA  = Pushkar 1, Jaipur 1, Rishikesh 1; ISRAELE  = Tel Aviv; THAILANDIA  = Bangkok; UNGHERIA  = Budapest 2, Velence 1; PERU  = Miraflores; CUBA = Santaclara (2), (Havana)

2 POLONIA = Breslavia, Varsavia; REP. CECA = Praga; BELGIO = Brur, Malaccauxelles; MALESIA = Kuala Lump; MADAGASCAR = Antsirabe, Ambalavao; LETTONIA = Riga, Nurmala; LITUANIA = Palanga,1 Sventoji; MESSICO  = Città del Messico, Guadalajara

1 ALBANIA  = Scutari; IRAN  = Shiraz; SVIZZERA  = Zurigo; TURCHIA  = Uskudar; IRLANDA = Dublino; DANIMARCA = Copenaghen; MAROCCO = Khenifra, BULGARIA 1 = Sofia; CAMBOGIA  = Angkor Wat; NICARAGUA  = Leon; ESTONIA = Tallin; GRECIA = Idomeni

Da quale parte della rete?

Sono arrivate 162 foto via Facebook, 75 via mail,  70 via Twitter.

Come son fatte?

185 foto a colori e 122 in bianconero. 67 sono verticali, 39 quadrate e 203 rettangolari.

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CREDITS

Foto Copertina: Jessica Cammarata

Mappe Illustrate: Marcello Mascella

Statistiche: Vincenzo Verdecchia

Rilegatura progetti: Serena Tesei

Allestimento: Silvia “Jane” Gianangeli, Eva Luciani, Isa Muñoz

                                  Guarda e leggi anche:                   

CHI HA VINTO RISCATTI URBANI?

TUTTE LE FOTO IN GIOCO

Chi ha vinto Riscatti Urbani 2016?

Negli scorsi giorni abbiamo annunciato su social e blog le foto vincitrici del premio pop e dei 2 premi giuria della quarta edizione di RiScatti Urbani. In questo post riassumiamo il tutto, proponendovi inoltre dei piccoli commenti rilasciati dagli autori delle foto premiate, in attesa della mostra che si inaugurerà il 2 dicembre 2016 a “La Cantinetta” di Macerata.

Insomma, chi ha vinto Riscatti Urbani 2016?

✓ PREMIO POP

“Hey!”, Roma, di RafBigCat

“Hey!”, @RafBigCat, Roma, Via delle Conce

“Lo scatto è nato per caso, io ed un mio amico stavamo (stiamo) cercando di concludere un nostro progetto e come spesso capita l’attimo è stato fondamentale. Il tema da voi proposto sembrava ritrovarsi nella foto e quindi ho deciso di proporla. Spero che al di la del risultato, la foto sia piaciuta e che si sia capito cosa volesse rappresentare”. Raffaele aka RafBigCat

➔ Leggi i risultati della finale pop

 

✓ PREMIO GIURIA AZAR COMUNICAZIONE

(Singola foto)

“Over the yellow”, Jarmala, di Marco Buschi

Riscatti Urbani Premio Giuria Over the yellow

“Uniforme e conforme ai toni di un’uggiosa giornata d’estate del nord est Europa, in una sezione d’ interno. Il grigio dello sfondo e lo sguardo piatto, per assenza di volumi, trovano la luce e l’equilibrio della composizione. Sospensione temporale. L’effetto cromatico e la purezza delle linee esalta l’aspetto umano dei soggetti e rende sfuggente e definita la connessione tra di essi, l’immagine si presenta al mio sguardo statica e potente.” Marco Buschi

Leggi il commento di Azar

 

✓ PREMIO GIURIA ASTORE ANALOGIC SOUL PHOTOGRAPHY

(Progetto fotografico da 6 a 10 foto)

“Stratificazione_Decadenza”, Corridonia, Valparaiso, Trisigallo, Potenza

di Federico Tiburzi

“Gli spazi urbani nell’età contemporanea sono ormai sovraccarichi di segni ed oggetti. Questi rappresentano secondo me l’urgenza che ogni individuo ha di manifestare la propria esistenza. Questa urgenza porta ad una saturazione alla quale ormai siamo assuefatti. La presenza di tali segni e la loro sovrapposizione crea oggi scenari che possono essere, in base alla sensibilità di chi li attraversa, inquietanti, grotteschi, esaltanti, malinconici, romantici”. Federico Tiburzi

Leggi il commento di A Store

RiScatti Urbani 2016 – “Over the yellow” di Marco Buschi vince il Premio Giuria

Riscatti Urbani Premio Giuria Over the yellow

“Over the yellow” di Marco Buschi, scattata a Jurmala (Lettonia), vince il Premio Giuria Azar Comunicazione di RiScatti Urbani 2016.

Per l’impatto visivo, per la potenza e l’equilibrio dei colori e della composizione. E, soprattutto, per la capacità di raccontare con cura e in maniera non scontata uno dei mille volti di quella commedia umana di cui parla Elliott Erwitt nella citazione guida di questa 4a edizione.

“Le fotografie si possono trovare ovunque, bisogna semplicemente notare le cose e organizzarle, ma soprattutto bisogna avere cura di ciò che ci circonda e avere interesse per l’umanità e la commedia umana”.

Bella da sembrare un dipinto ma al contempo estremamente umana e reale, “Over the yellow” riesce a colpire subito con la sua essenzialità, spronandoci poi a porgere un secondo sguardo curioso che si interroga sui pensieri dei due protagonisti, immortalati nel tempo dell’attesa. La signora di fianco ed il signore di spalle (che volto avrà?),  suscitano alternativamente o contemporanemente, a seconda del punto di vista e dell’interpretazione di chi guarda, ilarità, malinconia, straniamento ed empatia.

La nostra foto preferita tra le 310 in gioco sarà stampata in grande formato per la mostra che si terrà nei mesi di novembre e dicembre al Circolo Voronoi di Tolentino.

Marco Buschi succede a Silvia Posa (premio giuria 2013), Salvo Mendola (premio giuria 2014), Andrea Boccini e Marco Moscato (co-vincitori del premio giuria 2015) e vince un abbonamento annuale alla rivista di cultura fotografica “Eyes Open” e una t-shirt serigrafata da Fortee.it.

Scopri chi ha vinto il premio pop

Riscatti Urbani 2016 – Finale Premio Pop

La fase a gironi di Riscatti Urbani 2016 ha sancito le 5 foto finaliste (scattate tra Roma, Bologna, Livorno e Pushkar) che si sfidano ora in un nuovo e decisivo girone. La foto che riceverà più voti sarà il riscatto urbano Pop di questa 4a edizione del contest. Le votazioni termineranno lunedì 17 ottobre alle ore 16.00. Contestualmente annunceremo anche il premio critica per il singolo scatto tra i 310 in gioco e quello per il miglior progetto fotografico stampato, in attesa della mostra finale.

GIRONE FINALE - Vota il tuo riscatto urbano preferito tra i seguenti 5:

  • "Hey!", Roma, di @rafbigcat (40%, 1.131 Votes)
  • "Due", Livorno, di Antonella Balzano (37%, 1.046 Votes)
  • "Take a break", Pushkar, di Alessandra Cecchini (@alececca83) (11%, 316 Votes)
  • "Roma E.", Roma, di @valijolie (6%, 165 Votes)
  • "Senza titolo", Bologna, di Rosi Ross (5%, 137 Votes)

Total Voters: 2.795

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