Posts from: marzo 2018

Ratatà Festival & Azar Comunicazione presentano: fontanesi @ Tandem

Ratatà è nato nella primavera del 2014, proprio come noi. Dalla seconda edizione, quando il Festival si è esteso in tutto il centro storico e ha iniziato a occupare negozi e attività, vi partecipiamo con gioa ospitando nel nostro spazio TANDEM mostre di fotografia e illustrazione.

Nel 2015 toccò a “Casa in un posto lontano da casa”, Polaroid di Claudia Toloni illustrate da Daniela Tieni;

nel 2016 fu “Coppie Miste”, albi illustrati dal collettivo Le Trame;

nel 2017 scoprimmo  “Organici Botanici” di Paola Tassetti.

Il 2018 è l’anno di FONTANESI.

www.instagram.com/fontanesi

fontanesi chi?

fontanesi è un enigmatico artista che usa la fotografia per mostrare la realtà come veramente è.

fontanesi è street photography lol-surreale.

fontanesi è le sue opere.

fontanesi è da Tandem, per la prima volta nel mondo reale.

ANTEPRIMA

SINOSSI

(a cura di DE PRESS)

DE PRESS ha incontrati fontanesi per la prima volta, come tutti, sul cellulare.

Sempre tramite i nostri freddi schermini luminosi, quell’incontro è diventato prima attenzione, poi passione, infine amore spudorato. Per poi proporre timidamente un incontro tra le sue creazioni ed il nostro interesse verso le cose inquietanti che si possono fare se si fa esplodere il senso della “fanzine” e dell’autoproduzione.

Alcuni amici appassionati di internet art e altre avanguardie ci avevano già sottoposto la sua opera, ma è solo seguendola passo passo, sottoponendosi al flusso continuo, quasi quotidiano, che fontanesi crea, distribuisce, organizza, rimaneggia (attenti che i post si cancellano), è solo abbandonandosi che è possibile cogliere almeno una briciola del suo vero valore. Portare fontanesi fuori dagli smartphone, fuori da instagram, è una cosa malvagia, disfunzionale. Un po’ come costruire una torre eiffel a Las Vegas o Disneyland a Parigi. Ce ne scusiamo. Un punto importante è che non pensiamo, così facendo, di dargli maggiore permanenza, fissità, immortalità (ricordiamo che la carta si disgrega, ma pure i soli e gli atomi) o ancor peggio un “riconoscimento”. fontanesi non si può riconoscere, e la bellezza o pertinenza tragica e luminosa di tutto ciò che fa sta proprio in questo tuffo ulteriore in questa cosa che non possiamo spiegare e non possiamo dire, come non possiamo spiegare e dire chi o cosa fontanesi sia. Non è il punto e non chiedetecelo, tanto non ve lo diciamo. Il punto è che nei suoi collage digitali non c’è un taglio tra due foto, o tra due pezzi di foto. Quello che sembra un taglio, o uno stacco, semplice risulta di un copia & incolla, in realtà è una fessura. E se vi avvicinate abbastanza scoprirete che c’è dello spazio, tra quei due pixel stretti uno all’altro, e quella spazio è abbastanza largo da contenere tutta una parata di universi, universi di cappelli, di teste, di personaggi, macchine affogate e possibili apparizioni in cielo o sui volti. Quella di fontanesi è comicità multiversa, satira quantistica, il ragionato e sottilissimo calcolo probabilistico che lo porta a chiederci se, da qualche parte, ad un vecchio vagamente triste e qualunque siano cresciuti due piedi giganti.

 

DE PRESS nasce nel novembre 2016 con la pubblicazione di SCUSA di Andrea De Franco. Nel 2017 si uniscono Beatrice Bertaccini, Elettra Esposito, Lorenzo Matteucci e Chiara Polverini. Da allora DE PRESS partecipa a festival in tutta Europa e apre a collaborazioni con altri artisti: finora Michele Galluzzo, Alice Fiorelli, Mattia Angelini e Fontanesi. Le fanzine di DE PRESS vivono nella terra di nessuno che sta tra fumetto e libro d’arte.

RISCATTI URBANI n.5 – Premio giuria singola foto e progetto fotografico stampato

Riscatti Urbani 2018, la quinta edizione del contest di street photography organizzato in “Tandem” da Azar Comunicazione e AStore-Analogic Soul Photography, si è concluso nelle scorse settimane, mettendo in gioco 314 singole foto e 14 progetti fotografici stampati.   Dopo la vittoria del premio pop di “Padre e figlia”, di Francesca Cannarile, sancita dalla selezione social e dalla piattaforma di voto online è tempo di annunciare i premi critica.

Nella categoria “singola foto” la giura di Azar e quella di Astore hanno giudicato sepatamente, tenendo conto rispettivamente della forza comunicativa e narrativa degli scatti (giuria Azar) e degli aspetti più tecnici e prettamente fotografici (giuria Astore). Nella categoria “progetto fotografico stampato” le due giurie hanno espresso il giudizio in “Tandem”.

PREMIO SINGOLA FOTO – GIURIA AZAR COMUNICAZIONE

“Finding ambition”, Londra, Chiara Gioncardi

 

“L’arte di guardare”, Portovenere, Cloud Sumire

Premiamo ad ex-equo L’arte di guardare, scattata a Portovenere da Claudia Plebani e Finding ambition, scattata a Londra da Chiara Gioncardi. Entrambe riescono a cogliere l’instante decisivo  (“impulso spontaneo che viene da un occhio sempre attento”) di cui parla Henri Cartier Bresson nella citazione-guida di questa edizione, ri-scattando con istinto e ricerca due momenti significativi e preziosi.

La foto di Chiara gioca con simmetrie e semantica e “ferma” i 3 protagonisti nel tempo dell’attesa, in posizioni pressoché identiche: capo chino sullo smartphone e sigaretta in mano. Nelle meccanica della foto, ognuno di loro “dialoga” con il personaggio del cartellone pubblicitario “capitatogli”, rendendo questa scena urbana dal canovaccio frequente e perfino un po’ stereotipato, unica nel suo genere e dotata di possibili connotazioni sociologiche.

La foto di Claudia, nel suo riuscito bianconero, è sguaiata e felice e ci porta a empatizzare con i 3 bambini e con la loro spontanea voglia di scoprire. Non conosceremo mai il loro volto ma le buffe e irresistibili movenze con cui sono stati immortalati bastano a conquistarci.

I 2 riscatti e i loro 6 protagonisti, messi involontariamente insieme dalla nostra scelta, finiscono per raccontarci e ricordarci due possibili modi di guardare, uno fisso e forse un po’ alienato, l’altro scomposto e meravigliosamente curioso.

PREMIO SINGOLA FOTO – GIURIA ASTORE 

Senza Titolo, Marsiglia, Emanuele Dini

3 personaggi sulla stessa linea che non si guardano, in un bianconero dal contrasto accentuato, suscitano domande in chi osserva  l’immagine e un forte senso di inquietudine, punti di forza di una foto di grande impatto e impreziosita dalla geometrie delle scale. Lo scatto di Emanuele Dini, esempio riuscito di una street photography che inseguendo l’attimo non rinuncia alla ricerca e alla cura della composizione, riesce a colpire al primo sguardo e ad assumere secondi significati ogni volta che la si riguarda.

PREMIO PROGETTO FOTOGRAFICO STAMPATO – GIURIA “TANDEM” (Azar + AStore)

Vincono “Ancona, presente remoto” di Francesco Marini e “Le Barracks della città bianca” (Belgrado) di Davide Spaccassassi.

 

Assegniamo ad ex-equo il premio a due progetti molto diversi tra loro che sono riusciti a colpirci da differenti punti di vista e a “seguire” la seconda citazione-guida di questa edizione, quella di John Berger su Paul Strand:

Strand evita il pittoresco, il panoramico e cerca di trovare la città in una strada, il modo di vivere di una nazione in un angolo di cucina … nella maggior parte dei casi sceglie soggetti comuni che nella loro normalità sono straordinariamente rappresentativi.

 

In entrambi i casi lodiamo la ricerca e il carattere progettuale delle foto, la consapevolezza tecnica e il senso dell’inquadratura.

Abbiamo apprezzato inoltre la cura nella presentazione del progetto e le parole usate nel testo introduttivo, non semplice accessorio ma preziosa guida introduttiva alla visione degli scatti.

Del  progetto di Francesco  sottolineamo in particolare la capacità di raccontare una città da un punto di vista insolito, cogliendone sfumature inaspettate e innescando percorsi obliqui.

Del progetto di Davide premiamo la potenza degli scatti, lo spirito antropologico che ci pare li abbia guidati e la forte carica narrativa del suo reportage.

E ora, che ne sarà di Riscatti Urbani?

Come sapete ci piace che le foto raccolte in rete trovino la loro vita fisica e ritornino in circolo…  In tal senso stiamo organizzando una doppia mostra in collaborazione con Viaggi Fotografici Minimi – Piccolo Festival di Fotografia di Macerata che prevederà l’esposizione delle foto e dei progetti in gioco in questa edizione e una nostra selezione delle foto più significative di questi primi 5 anni di Riscatti Urbani! Comunicheremo su questo info su tempi e modi. Vi aspettiamo!

Riscatti Urbani n.5 – i 14 progetti fotografici stampati

A fianco della sfida social Riscatti Urbani n.5 ha vissuto un’altra vita “nascosta” e preziosa: 14 progetti fotografici che raccontano le città di Amsterdam, Ancona, Calitri, Cracovia, Falconara, Macerata (4), Parigi, Ravenna, Stoccolma e Veroli. Stampati e rilegati ognuno alla propria maniera, sono un piacere da guardare, sfogliare e toccare. Di seguto riportiamo una gallery fotografica che prova a restituire uno spaccato del materiale in gioco, in attesa di annunciare il progetto vincitore.

Ad ornamento della città, Macerata, Martina Romano
Ancona Presente Remoto, Ancona, Francesco Marini
Calitri, Calitri (Avellino), Marco Salvatore
Cartoline da Ravenna, Ravenna, Pamela Stortoni
Città macerata, Macerata, Alessandra Stagno
Cracovia, Cracovia, Martina Aliprandi
Dans le rues, Veroli, Camilla Danovano
Falcatraz, Falconara, Martina Morico
Gàr i Stockholm, Stoccolma, Gianluca Marini
Irriquietezza urbana, Macerata, Giovanni Domenella,
Le Barracks della città bianca, Belgrado, Davide Spaccasassi
Parigi in regalo, Parigi, Francesca Cannarile
Prima che bruci Amsterdam, Amsterdam, Mary Tesei
Taceramà, Macerata, Leonardo Corradini